Crotone, consigliere di minoranza al Comune: «Riattivare servizio mensa a scuola»

VIDEO | Antonio Megna spiega che alcuni istituti hanno rimodulato l’orario scolastico abolendo il tempo pieno e «mettendo i genitori davanti all’ennesima scelta»

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di Francesca Caiazzo
6 febbraio 2021
11:40

Cosa ha intenzione di fare l’amministrazione comunale di Crotone in merito al servizio della mensa scolastica? È la domanda che pone Antonio Megna, consigliere comunale di opposizione del gruppo Crotone città di tutti, che ha raccolto le lamentale di alcuni genitori al riguardo. Dopo la ripresa della didattica in presenza, spiega Megna, alcune scuole hanno rimodulato l’orario scolastico, abolendo il tempo il pieno. Altri istituti, invece, continuano le lezioni fino al pomeriggio «chiedendo un enorme sacrificio ai bambini, come quello di consumare un panino a pranzo». Una situazione incresciosa in entrambi i casi, sostiene ancora il consigliere comunale: i genitori sono messi «davanti all’ennesima scelta: pranzo con il panino oppure rinunciare al tempo pieno». E se in famiglia lavorano sia la mamma che il papà, la situazione si complica ancor di più.

«Non serve nuovo bando»

Secondo il consigliere comunale, la mensa scolastica potrebbe riprendere in tempi rapidi: «Il servizio che veniva espletato l’anno scorso dalle aziende che avevano vinto il relativo bando era stato interrotto per gli ultimi quattro mesi, con l’accordo di recuperarli nel corso di quest’anno scolastico. Quindi, non c’è nemmeno la necessità di rifare un nuovo bando, allungando i tempi. La procedura potrebbe essere avviata velocemente, almeno per far terminare l’anno scolastico ai bambini permettendo loro di consumare un pasto più salutare di un panino».


Silenzio sulla questione

Subito dopo le festività natalizie, alla viglia del ritorno in classe, l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Rachele Via, ci aveva spiegato che il servizio mensa non avrebbe ripreso per motivi di sicurezza: la presenza di personale estraneo alla scuola, che girava di classe in classe per la somministrazione dei pasti, avrebbe potuto aumentare la diffusione del contagio da Covid-19.

Megna – che nei giorni scorsi aveva diramato un comunicato stampa sulla questione – sottolinea però il silenzio dell’amministrazione comunale: «Informateci su cosa volete fare, anche perché io non ho avuto comunicazioni ufficiali da parte dell’assessore o di altri. Sulla scuola, tra l’altro, ho fatto più interrogazioni in Consiglio comunale negli ultimi mesi ma non ho ancora ricevuto risposta».

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