Denise Pipitone, a Scalea poche speranze: si attende la decisione sul test del dna sulla 19enne

VIDEO | Bocche cucite nella caserma del centro cosentino e nella procura di Marsala ma sembrerebbe certo che la giovane segnalata da una residente non sia la bimba scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004

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di Francesca  Lagatta
12 maggio 2021
19:22

La vicenda della ragazza di Scalea somigliante a Denise Pipitone si starebbe per concludere con un nulla di fatto. La giovane, che di anni ne avrebbe 19 e si chiamerebbe Denisa, continua a negare di essere la bimba scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo e già da oggi non dovrà più presentarsi in caserma, dov'era rimasta due giorni per consentire ai carabinieri di espletare i controlli del caso. Si allontana sempre di più, quindi, l'ipotesi che Denisa possa essere la figlia di Piera di Maggio, la donna che da 17 anni è alla disperata ricerca della figlioletta scomparsa nel nulla mentre giocava nel cortile con i cuginetti. Denisa era stata avvistata tre giorni fa nei pressi di un compro oro di Scalea, dove vivrebbe da poco, in compagnia di amici e parenti di origini rom. 

Forte somiglianza, anche se...

Eppure, nelle prime ore dopo la segnalazione da parte di una donna del posto, la somiglianza tra le due, Elena Denisa Grigoriu e Denise Pipitone, aveva tratto in inganno quanti si erano trovati al cospetto della giovane che dice di essere nata in Romania l'8 maggio del 2002. Così è scritto sul documento di nascita mostrato ai carabinieri che l'hanno portata in caserma per avviare le indagini del caso. Della bimba siciliana scomparsa, Denisa ha la conformazione del viso, gli occhi scuri, la forma delle labbra e delle sopracciglia. Ma come già aveva messo in evidenza la testimone che aveva allertato i carabinieri, Denisa avrebbe una cicatrice sotto all'occhio destro, per uno scherzo del destino molto simile a quella che si era procurata in tenera età la bimba di Mazara del Vallo, ma nella parte sinistra.


Vicenza controversa

Elena Denisa Grigoriu non è Denise Pipitone, questo sembra ormai chiaro, ma dalla caserma dei carabinieri di Scalea, che ha condotto le indagini, e la procura di Marsala, che le ha coordinate, non trapela alcuna informazione. Niente, neppure una dichiarazione, un indizio o quanto meno la rassicurazione sulla fine o la prosecuzione delle indagini. Il che lascerebbe intendere che ancora il capitolo non è chiuso. Ma se Denisa non è la donna che tutta Italia cerca da quasi un ventennio, perché tutto questo mistero? Gli inquirenti starebbero ricostruendo la vita passata della giovane, che nel racconto presenterebbe lacune e contraddizioni.

Gli investigatori, inoltre, starebbero prendendo del tempo per i risconti sulla documentazione relativa alla sua identità. È quindi troppo tardi per sperare ancora che la giovane, arrivata a Scalea da quattro mesi (ma anche qui ci sono dubbi e contraddizioni nelle esternazioni pubbliche) sia effettivamente Denise Pipitone, ma al tempo stesso è ancora presto per mettere definitivamente un punto alla vicenda. Intervistata dalla nostra emittente, che l'ha raggiunta nei pressi della sua abitazione di Scalea, Denisa ha detto comunque di non avere alcun problema a sottoporsi eventualmente al test di dna, come ipotizzato in un pirmo momento. 

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