Detenuto muore a Rossano, due indagati. Il procuratore: «Faremo chiarezza»

Il 41enne, originario di Gallipoli, era stato trasferito in ospedale per problemi respiratori. Facciolla: «Atto dovuto»

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di Redazione
21 marzo 2019
10:39
Carcere
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«Per una banale influenza non mi pare che si possa morire, è chiaro che vogliamo accertare quanto è accaduto». È quanto afferma il procuratore capo di Castrovillari (Cosenza), Eugenio Facciolla, in relazione alla morte di un detenuto nel carcere di Rossano. Il fatto è avvenuto il 12 marzo scorso.

 

L'uomo, Andrea Cavalera, 41 anni, era di Gallipoli (Lecce) ed era detenuto dallo scorso ottobre. Doveva scontare un altro anno per la detenzione di un'arma e per lesioni a causa di un'aggressione. La mattina del 12 marzo fu trasportato nell'ospedale di Rossano per problemi respiratori. Fu riscontrata una broncopolmonite. Poi sopraggiunse una grave insufficienza respiratoria e la sera l'uomo morì. La Procura di Castrovillari ha aperto un'inchiesta per chiarire le cause della sua morte improvvisa. Due gli indagati. «Ci sono degli indagati come atto dovuto - dice Facciolla - e sono soggetti che hanno avuto contatti con il deceduto». Le ipotesi di reato sono di responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. Oggi dovrebbe essere conferito l'incarico per l'autopsia sul corpo dell'uomo. «Abbiamo avuto delle difficoltà per questioni amministrative, per atti che non arrivavano - ha detto il procuratore - e abbiamo perso qualche giorno».

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