Nel Cosentino

Dipignano, la contesa giudiziaria sulle attività di assistenza esercitate nell’ex convento Ecce Homo

Affidata in gestione dal Comune alla società Villa San Pio, nel 2019 è passata in sub concessione alla "Autismo Domani". Ma la firma apposta sul contratto di affidamento sarebbe falsa. Esposto-denuncia in Procura

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di Salvatore Bruno
16 dicembre 2021
21:14

Ha assunto una deriva giudiziaria la vicenda relativa alla gestione dell'ex convento Ecce Homo di Dipignano, nel Cosentino.

Il passaggio di consegne

L'amministrazione comunale, proprietaria dell'immobile, nel 2007 ha affidato la struttura in concessione ventennale alla società Villa San Pio per ospitarvi un'attività medico-assistenziale. Oggi però vi opera la società Autismo Domani srl, partecipata al 95% dal dirigente dell'Asp di Cosenza Antonio Scalzo, sotto l'insegna di Casa Riposo San Pio. Il passaggio di consegne si sarebbe concretizzato nell'ottobre del 2019 in virtù della stipula di un contratto di sub affidamento in gestione tra Villa San Pio e Autismo Domani.


Quella firma non è mia

Ma il condizionale è d'obbligo: il documento, registrato all'agenzia delle entrate, è stato disconosciuto dall'amministratrice di Villa San Pio, Antonietta Lorè: la firma in calce sarebbe artefatta. Per questo la donna ha depositato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica. La questione è venuta alla luce all'indomani della morte di uno dei degenti della struttura di Dipignano, precipitato da una finestra lo scorso 6 ottobre. Ma non si tratta di un semplice contenzioso tra soggetti privati.

La start up innovativa

Affiorano infatti dubbi sulla legittimità ad erogare servizi sanitari da parte di Autismo Domani, senza i necessari accreditamenti. Attualmente infatti, questa società si avvale di quelli posseduti da Villa San Pio, in forza proprio della sub-concessione contestata. La Autismo Domani srl infatti, è registrata alla Camera di Commercio come start up innovativa, nell'apposita sezione speciale, costituita con un versamento di capitale di mille euro e con un solo dipendente. L'attività prevalente dovrebbe essere quella della produzione di software finalizzati alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie e applicazioni mediche. Solo sulla base del comodato d'uso dell'ex convento, ha potuto ottenere le autorizzazioni all'esercizio di residenza per anziani, ma anche il comune di Dipignano ora vuole vederci chiaro ed ha contestato la legittimità della presenza di Autismo Domani nell'ex convento.

Il distacco della corrente elettrica

Il contenzioso giudiziario sarebbe alla base di una seconda e più recente vicenda balzata agli onori della cronaca, quella del distacco dell'energia elettrica ad un'altra struttura sanitaria per anziani con annesso centro di riabilitazione, gestiti dalla società Villa San Pio a Marano Principato. A disattivare l'impianto sarebbe stato proprio Antonio Scalzo proprietario del terreno attiguo alla casa di cura dove è ubicata la cabina dell'impianto. Solo l'intervento dei carabinieri ed una successiva disposizione del giudice ha consentito di ripristinare il servizio.

Giornalista
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