Droga: operazione “Doppio Canale”, in 13 a processo

L'operazione era scattata nel 2012. Imputati delle province di Catanzaro, Vibo e Reggio Calabria

di G. B.
2 gennaio 2018
14:33

Decreto di giudizio per 13 imputati coinvolti nell’operazione antidroga denominata “Doppio Canale”. E’ quanto disposto dal presidente della prima sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro vista la dichiarazione di appello fatta dalla Procura generale e dal pm avverso la sentenza del Tribunale emessa il 19 luglio 2013.

 



Per il 19 gennaio è stato pertanto disposto che dovranno comparire in giudizio i seguenti imputati: Gaetano Muscia, 54 anni, di Tropea, condannato in primo grado ad un anno e 6 mesi, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Mario Bagnato; Damian Fialek, 41 anni, di nazionalità polacca ma da tempo residente a Sant’Angelo di Drapia, assolto in primo grado, difeso dagli avvocati Mario Bagnato; Giovanna Calciano, 56 anni, di Matera ma per un certo periodo residente a Tropea, assolta in primo grado (avvocato Alessio Spadafora); Nuccio Berlingieri, 38 anni, di Catanzaro, assolto in primo grado (avvocato Alessandro Guerriero); Valentino Biamonte, 39 anni, condannato ad un anno e 6 mesi (avvocato Antonio Chiarella); Maurizio Citraro, 56 anni, assolto (avvocato Vincenzo Attisani); Vittorio Gentile, 45 anni, condannato in primo grado a 2 anni e 6mila euro di multa (avvocati Alessandro Guerriero e Nicola Cantafora); Antonio Giorgianni, 40 anni, di Catanzaro, condannato ad un anno e 6 mesi in primo grado (avvocato Antonio Ludovico); Enzo Lamanna, 44 anni, assolto in primo grado (avvocato Gregorio Viscomi); Rocco Pasqualone, 49 anni, di Taurianova, assolto in primo grado (avvocato Renato Vigna); Nicola Passalacqua, 56 anni, di Catanzaro, condannato in primo grado a 2 anni e 6mila euro di multa (avvocato Antonio Ingrosso); Nino Passalacqua, 43 anni, di Catanzaro, ssolto in primo grado (avvocato Maria Aiello).

 

L’operazione “Doppio Canale”, condotta dalla squadra Mobile di Catanzaro, era scattata l’11 gennaio 2012 ed era finalizzata a sgominare due organizzazioni criminali dedite ad un fiorente smercio di sostanze stupefacenti a Catanzaro, e con affari e collegamenti in provincia di Reggio Calabria e Vibo Valentia, ed accordi anche in Puglia e Basilicata.

 

G.B.

 

Giornalista
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