I militari hanno seguito la vittima fino al luogo fissato per l’incontro e sono intervenuti subito dopo il passaggio della somma richiesta. L’arresto è stato convalidato dal gip di Lamezia Terme che ha disposto i domiciliari
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Un servizio di osservazione e pedinamento, poi l’incontro nel luogo concordato e la consegna del denaro sotto gli occhi dei carabinieri. È scattato così, a Filadelfia, l’arresto di un uomo ritenuto responsabile, allo stato degli accertamenti, di estorsione. L’operazione risale al 15 agosto scorso, mentre il successivo 18 agosto il gip del Tribunale di Lamezia Terme ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, tuttora in corso.
L’attività è stata condotta dai carabinieri della Stazione di Filadelfia, affiancati dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia e con il supporto della Stazione di Pizzo.
Secondo quanto ricostruito dall’Arma, gli elementi raccolti nel corso dell’attività info-investigativa avevano indotto i militari a predisporre un servizio mirato per seguire gli sviluppi della vicenda e verificare l’eventuale consegna della somma di denaro che sarebbe stata richiesta alla vittima.
Il pedinamento e la consegna del denaro
I carabinieri hanno quindi seguito a distanza gli spostamenti della persona che avrebbe subito l’estorsione, fino al luogo stabilito per l’appuntamento. Qui i militari avrebbero assistito direttamente alla consegna del denaro all’uomo, intervenendo immediatamente e bloccandolo. È stato quindi arrestato in flagranza con l’ipotesi di reato di estorsione.
Gli accertamenti sono proseguiti con alcune perquisizioni personali e sui veicoli. Nel corso delle verifiche i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a scatto di tipo vietato, con una lama lunga circa 16 centimetri, e un’ascia con lama di circa 60 centimetri.
La disponibilità delle due armi da parte dell’indagato resta adesso al centro di ulteriori approfondimenti investigativi.
Arresto convalidato e domiciliari
L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, attualmente diretta dal procuratore Elio Romano. Il 18 agosto, al termine dell’udienza di convalida e su richiesta della Procura, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lamezia Terme ha convalidato l’arresto e applicato all’uomo la misura degli arresti domiciliari.

