Fratelli calabresi scomparsi, accertamenti dei Ris sui reperti recuperati

Sotto i riflettori finiranno anche un paio di guanti da lavoro, sporchi di rosso, trovati dai familiari durante le ricerche. Due le persone al momento indagate 

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di Redazione
19 febbraio 2020
20:11
Davide e Massimiliano Mirabello
Davide e Massimiliano Mirabello

Saranno eseguiti martedì prossimo gli accertamenti tecnici irripetibili degli specialisti del Ris di Cagliari sui reperti recuperati nel corso delle indagini sulla scomparsa dei due fratelli calabresi Massimiliano e Davide Mirabello, rispettivamente di 35 e 40 anni, da qualche tempo residenti a Dolianova, nel sud Sardegna, usciti di casa il pomeriggio di domenica 9 febbraio senza fare più ritorno.

Gli indagati

Nel registro degli indagati sono stati iscritti i due vicini di casa, Joselito e Michael Marras, padre e figlio, con i quali i Mirabello avrebbero avuto in passato attriti legati al terreno confinante. L'auto del vicino, era stata sequestrata già nelle scorse ore. Agli accertamenti tecnici voluti dal sostituto procuratore Gaetano Porcu, che coordina le indagini, parteciperanno con buona probabilità anche i consulenti nominati dagli avvocati che difendono padre e figlio, rispettivamente Maria Grazia Monni e Patrizio Rovelli e dall'avvocato Salvatore Sorbilli, che rappresenta la famiglia degli scomparsi.

Le ricerche continuano

Sotto i riflettori finiranno anche un paio di guanti da lavoro, sporchi di rosso (sangue o vernice elemento questo che dovranno stabilire i carabinieri del Ris), trovati dai familiari durante le battute fatte alla ricerca dei fratelli. Ricerche che i carabinieri della Compagnia di Dolianova, del Nucleo investigativo del Comando provinciale e dei Cacciatori di Sardegna, hanno ripreso anche oggi, battendo le campagne di Dolianova, ma senza successo.

 

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