Sud in fiamme

Incendi, la Calabria ora è un’emergenza nazionale: vigili del fuoco e mezzi da altre regioni

VIDEO | Da Roma autorizzato l'invio di rinforzi e viene ipotizzata la concessione di ristori per famiglie e imprese danneggiate dai roghi. Intanto resta critica la situazione a Catanzaro, nella pineta Siano dove i pompieri lottano da due giorni (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Luana  Costa
11 agosto 2021
22:02

Sono ore frenetiche, sia sugli innumerevoli fronti di fuoco che sul piano operativo. Da questa mattina, infatti, si susseguono una serie di riunioni tra la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, il Centro Operativo nazionale e il dipartimento della Protezione Civile. L’obiettivo è riuscire a guadare l’emergenza incendi che da giorni sta mettendo in ginocchio la Calabria.

Emergenza senza fine

Nel tardo pomeriggio è stato autorizzato l’invio di nuovi mezzi e uomini che si affiancheranno ai cinque comandi provinciali dei vigili del fuoco, da giorni ormai sotto stress a causa degli inarrestabili roghi scoppiati in ogni angolo della regione. Già nelle scorse ore il Centro Operativo nazionale aveva spedito in Calabria cinque colonne mobili in assetto antincendio boschivo per dar manforte ai vigili del fuoco.


Uomini e mezzi

A questi da domani se ne aggiungeranno un ulteriore congruo numero, sulla scorta di una emergenza che appare oggi senza via d’uscita. Sono 11 i moduli che giungeranno dalle altre regioni d’Italia meno colpite dai roghi estivi: due dal Veneto in supporto del comando provinciale di Catanzaro, tre a Cosenza dall’Emilia Romagna, uno a Crotone dal Piemonte, quattro a Reggio Calabria dalla Toscana, dalle Marche e dal Lazio e uno a Vibo Valentia dalla Lombardia. È stato inoltre autorizzato l’invio di venti pick up in assetto anticendio boschivo dall’Emilia Romagna, dalla Lombardia, dal Piemonte, dalla Liguria, dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia che saranno dislocati nei cinque comandi provinciali.

A Catanzaro

Nel frattempo continua a restare critica la situazione a Catanzaro. Per il secondo giorno consecutivo divampa un rogo scoppiato all’interno della pineta in località Siano a due passi dal centro cittadino. Per tutto il pomeriggio un canadair giunto da Roma Ciampino ha fatto la staffetta con due elicotteri regionali imbarcando acqua dal mare di Giovino ma senza riuscire a sedare il vasto incendio che sta deturpando uno dei polmoni verdi della città: il bosco Li Comuni.

Ancora fuoco

Ancora in serata lingue di fuoco divampano in un cratere che ha inghiottito alberi e vegetazione e che ha circondato anche l‘istituto penitenziario. Per ora oltre al fumo, non si sono registrati ulteriori disagi per la popolazione carceraria. Al contrario, numerose abitazioni sono state evacuate poiché i fronti di fuoco si sono spinti pericolosamente vicino ai centri abitati. Da questa mattina sull’incendio operano 25 unità operative dei vigili del fuoco con il supporto di quattro automezzi, quattro pick up in assetto anticendio boschivo e un’autobotte per il rifornimento idrico.

La mobilitazione del Governo

«Le temperature record registrate oggi in alcune regioni del nostro Paese stanno determinando un incremento degli incendi, in particolare nel sud del Paese. È costantemente attivo presso il Ministero dell'Interno il Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco per seguire ogni istante l'andamento dei roghi attivi in Calabria, Sardegna e Sicilia». È quanto affermato dal sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia.

«Continueremo a monitorare la situazione ora dopo ora - ha continuato -, dando il pieno supporto del Ministero dell'Interno e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco alle popolazioni colpite dai roghi. Purtroppo stiamo verificando una generalizzata carenza di prevenzione, che è una competenza affidata alle Regioni. Vale la pena di sottolineare che le attività da mettere in campo per prevenire gli incendi vanno pianificate quando l'emergenza non è in corso, ora non si può che far di tutto per spegnere le vaste aree che stanno andando in fumo».

Ipotesi ristori per chi è stato danneggiato

Si fa largo nel Governo l’ipotesi di risarcire famiglie e imprese colpite dagli incendi attraverso una serie di ristori ad hoc. A renderlo noto è il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna: «Sono vicina alle famiglie, agli agricoltori, alle imprese che in queste ore vedono le loro attività minacciate o addirittura distrutte dagli incendi. Mai come in questa circostanza la solidarietà del governo e della politica deve essere fattiva: sono al lavoro con il massimo impegno per individuare modalità di ristoro per chi ha subito danni e strumenti legislativi nuovi per il contrasto ai piromani e per garantire il ritorno alla vita delle terre devastate dai roghi».

Giornalista
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