Inchiesta Eni: dalle intercettazioni spunta il 'dossier' contro Delrio

In un’intercettazione il consulente del ministero dello Sviluppo economico parla di un dossier che conterrebbe elementi di un rapporto tra lo stesso Delrio ed esponenti della 'ndrangheta

di Redazione
7 aprile 2016
11:36

Dalle intercettazioni del caso Tempa rossa, lo scandalo del Centro Oli di Viggiano che ha portato alle dimissioni il ministro Federica Guidi, salta fuori anche un dossier all'interno del governo. Protagonista il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio.


In una conversazione con Gianluca Gemelli, compagno della Guidi l’ex funzionario della Ragioneria di Stato e poi consulente del ministero dello Sviluppo economico fa riferimento a un dossier, contenente anche materiale fotografico, che riguarda l'attuale ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Il dossier conterrebbe elementi di un rapporto tra lo stesso Delrio ed esponenti della 'ndrangheta: "E adesso ci stanno le foto di Delrio con questi". Il riferimento è a un clan operante tra Mantova e Reggio Emilia, denominati nell'intercettazione 'Cutresi'.


 

«Io ti devo parlare da vicino, ma proprio da vicino, molto da vicino, ma tutte cose che addirittura ti puoi togliere pure qualche sfizio... ma serio ti puoi togliere qualche sfizio, eh?». E aggiunge il consulente: «Tieni conto che i carabinieri prima che tu venissi là, sono venuti a portarmi il regalo in ufficio, perché tu non stai attento. Hai visto il caso di Reggio Emilia? Finito 'sto casino usciranno le foto del Delrio, Cutro con i mafiosi.... Tu non ti ricordi quello che io ti dissi, che c'era un'indagine, quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i cutresi, quelli della 'ndrangheta... no, te l'ho detto, perché chi ha fatto le indagini è il mio migliore amico, e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi».

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