Incidente al porto di Gioia Tauro, il ministro De Micheli: «Inaccettabile»

La titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti esprime vicinanza alla famiglia dell'operaio morto. E sulla tragedia di oggi intervengono anche i vertici nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti

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di Redazione
19 agosto 2020
18:57
Porto di Gioia Tauro - foto d’archivio
Porto di Gioia Tauro - foto d’archivio

Sull'incidente mortale sul lavoro avvenuto oggi al porto di Gioia Tauro è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, che ha voluto esprimere vicinanza alla famiglia dell'operaio che ha perso la vita. «Un sacrificio inaccettabile – ha detto - che purtroppo ancora una volta ci ricorda quanto sia fondamentale il valore della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. Sono certa che l'Autorità Portuale farà tutto quanto è di sua competenza per accertare se siano state rispettate le misure di prevenzione degli incidenti».

 


«Lo sforzo al quale ci richiama tutti una tragedia come quella di Gioia Tauro - conclude - è di non abbassare mai la guardia, di andare avanti instancabilmente nella promozione della cultura della sicurezza, della responsabilità e del rispetto delle regole».

 

L'intervento dei sindacati

«Non è più tollerabile continuare a registrare infortuni mortali sul lavoro». A dichiararlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, che hanno espresso «cordoglio e vicinanza alla famiglia e piena solidarietà e sostegno allo sciopero proclamato immediatamente dalle strutture territoriali per far sì che l'ennesima morte innocente sul lavoro non passi inosservata».

 

«È necessario - chiedono le tre organizzazioni sindacali - ripartire dalle norme di adeguamento del decreto legislativo 272/99 sulla sicurezza del lavoro nelle operazioni portuali ed aprire uno specifico focus e coordinarsi con tutte le istituzioni e associazioni datoriali per costruire un sistema preventivo di buone prassi che garantisca zero rischi ai lavoratori sia diretti che indiretti che ogni giorno contribuiscono all'economia del nostro Paese. Siamo ormai ad un livello insostenibile di numeri di infortuni sul lavoro che deve necessariamente richiamare l'attenzione e l'impegno di tutti affinché la competitività di una azienda non passi attraverso il risparmio sui costi della sicurezza. Inoltre, in una circostanza così dolorosa - concludono - respingiamo con estrema fermezza la disposizione del terminalista MCT di allontanare i dirigenti sindacali impegnati a contenere il dolore dei lavoratori portuali di Gioia Tauro».

 

 

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