Infermiere costretto a lavorare come Oss, il Tribunale condanna l’Asp di Catanzaro

Il lavoratore presta servizio nell’ospedale Giovanni Paolo II. A causa della mancanza di operatori socio sanitari, per lungo tempo sarebbe stato impiegato in mansioni inferiori

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di T. B.
16 ottobre 2020
14:43
Foto d’archivio
Foto d’archivio

L’Asp di Catanzaro è stata condannata per avere demansionato l’infermiere nonché dirigente sindacale Fabio Bruschi. A causa della storicizzata mancanza di operatori socio sanitari, spiega una nota, Bruschi sarebbe stato costretto a svolgere mansioni inferiori, da infermiere, cat. D, a Oss, cat. B.


Il Tribunale del Lavoro di Lamezia Terme ha accertato che «deve ritenersi sussistente nel caso di specie il pregiudizio lamentato dal ricorrente tenuto canto della durata del demansionomento, della qualità dell'attività lavorativa svolta rispetto alle mansioni di assunzione e del tipo di professionalità coinvolta».
Ad assistere Bruschi, dirigente della Nursing Up, sindacato degli infermieri, l’avvocato Alessandro Trovato.

Giornalista
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