In fuga dalla guerra

La Calabria che accoglie: così i Comuni della Locride si mobilitano per ospitare i profughi ucraini

VIDEO | Da Siderno a Marina di Gioiosa Jonica e Caulonia. Si moltiplicano le iniziative delle amministrazioni a sostegno di chi fugge dalla guerra

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di Ilario  Balì
13 marzo 2022
14:30

Non solo Curia e Caritas. Anche diversi Comuni della Locride hanno manifestato la loro disponibilità ad ospitare i profughi ucraini. I primi a muoversi in tal senso sono Siderno e Marina di Gioiosa Jonica. L’Amministrazione guidata dal sindaco Mariateresa Fragomeni da subito non è rimasta indifferente a questa emergenza, intendendo fornire un aiuto concreto al popolo ucraino coinvolto tragicamente nella guerra. «A Siderno sono già arrivate due famiglie – spiega il primo cittadino – la più numerosa ha sei bambini, più un altro nucleo familiare composto da quattro persone. Tra qualche giorno potrebbero arrivare altri profughi. Al Comune stiamo ricevendo diverse telefonate da parte di privati cittadini che vogliono mettere a disposizione alcune abitazioni. Noi ci siamo ed è bellissimo avere la percezione di uno spirito di accoglienza verso chi in questo momento sta davvero soffrendo».

Marina di Gioiosa apre le porte ai profughi

Qualche chilometro più a nord la comunità di Marina di Gioiosa Ionica ha già aperto le sue braccia ad alcuni cittadini ucraini. Il Comune in sinergia con al Croce Rossa Italiana Comitato Riviera dei Gelsomini, sta lavorando ad un protocollo d'intesa per istituzionalizzare quello che di fatto già fa: dare assistenza sanitaria generica, nonché supporto nell'informativa e accompagnamento legale per chi arriva in fuga dall'Ucraina. «Prima come persona e poi come amministratore sento il dovere di fare qualcosa – ha detto espresso il presidente del consiglio comunale Daniele Albanese – anche un piccolissimo gesto che possa avvicinarci idealmente e con il cuore a tutto il popolo ucraino. Proporrò ai capigruppo di voler impegnare il consiglio comunale nella preparazione della nostra comunità e del nostro tessuto sociale, ad accogliere eventuali profughi che fuggiranno da una situazione umanitaria tragica di guerra e disperazione. Non possiamo girarci dall’altra parte, e non sentire anche nostra questa emergenza alle porte dell’Europa».


Disponibilità a Caulonia

Piena disponibilità ad ospitare i profughi anche dal Comune di Caulonia. A tal fine l’Amministrazione ha ritenuto opportuno istituire una "anagrafe di solidarietà". Inoltre, onde poter attivare tutte le misure di sostegno per il riconoscimento dei diritti fondamentali relativi alla qualità di richiedenti protezione internazionale o degli altri titoli di accesso previsti dalle normative vigenti, anche in considerazione della necessità di censire la presenza di minori in età scolare, attraverso "l'anagrafe di solidarietà" si monitorerà la presenza di profughi ucraini sul territorio a qualunque titolo ospitati o accolti.

Giornalista
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