“La ‘ndrangheta contro lo Stato”: stasera lo speciale di LaC Tv alle 21

VIDEO | La strage di toghe e divise consumata dalla criminalità organizzata calabrese dagli anni ’50 fino all’alba del nuovo millennio. Un’accurata ricostruzione documentaristica che la nostra redazione propone nella settimana in cui l’Italia ricorda il sacrificio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

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di Redazione
4 settembre 2020
09:00

«In questo stupendo teatro, di lavoro pulito ed onesto, a voi giunga il mio orgoglio, la mia fierezza, di comandante».  Parole scandite con straordinaria dignità militare dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Correva il 5 giugno del 1980, Caserma Medici, Terzo Battaglione Carabinieri Lombardia, 166esimo anniversario dell’Arma.

Due anni dopo, il 3 settembre del 1982, il generale, nominato prefetto di Palermo, verrà ucciso da Cosa nostra. Parole che chiudono un prezioso lavoro documentaristico realizzato dalla nostra redazione, dedicato alla storia delle vittime dello Stato nella lotta alla ‘ndrangheta: per la maggior parte carabinieri che hanno seguito l’esempio del generale Dalla Chiesa, ma anche poliziotti, magistrati, agenti di polizia penitenziaria, municipale.

Un documentario da 55 minuti dal titolo “La ’ndrangheta contro lo Stato”, realizzato con la regia di Pietro Comito e condotto da Tiziana Bagnato, che andrà in onda questa sera alle 21 su LaC Tv e che il gruppo editoriale Diemmecom e la redazione giornalistica di LaC News24 propongono nella settimana in cui l’Italia ricorda il sacrificio del generale dell’Arma che sconfisse il terrorismo e che fu inviato dal governo, solo e sanz’armi, a combattere la mafia nella Sicilia ormai conquistata dai Corleonesi.

Dal maresciallo Antonio Sanginiti, ucciso a Delianuova il 22 ottobre del 1951, alle vittime delle stragi continentali degli anni ’90. Carabinieri, sì, tanti, troppi. Ma anche poliziotti, come Salvatore Aversa, giudici, come Francesco Ferlaino, Bruno Caccia e Nino Scopelliti, e poi altri servitori dello Stato, come Sergio Cosmai, Filippo Salsone o i vigili urbani, come Giuseppe Marino e Giuseppe Macheda.

Un elenco lunghissimo, tante storie. Ricostruite grazie al contributo di magistrati, giornalisti, ex colleghi delle vittime in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta, collaboratori di giustizia. Vittime che hanno avuto dignità e verità storica, raramente giustizia.

Un lavoro che riteniamo prezioso, frutto di ricerca, fatica e impegno civile quello che divulgheremo questa sera, dedicato alla memoria di chi ha perso la vita e a quanti oggi sono in prima linea nella lotta alle mafie.

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