«La stazione di Lamezia è off limits per i disabili»

L’associazione consumatori (Udicon) sta interloquendo con Rfi per evidenziare le barriere architettoniche e le criticità che attualmente non rendono pienamente accessibile lo snodo ferroviario

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di Tiziana Bagnato
3 settembre 2018
15:48

Stazione Centrale di Lamezia Terme. Crocevia per centinaia di viaggiatori al giorno, punto di passaggio dei principali treni a lunga percorrenza. Da qui si può raggiungere sostanzialmente tutta Italia.

 


Un vero e proprio snodo ferroviario a cui però è difficile accedere, almeno per i disabili. Un viaggiatore diversamente abile può arrivare in stazione e parcheggiare proprio davanti l’ingresso principale usufruendo dei posti riservati, può anche recarsi alla biglietteria, ma non può accedere ai binari e quindi salire su un treno.

La denuncia dell'Udicon

A denunciare la situazione è l’associazione di tutela dei consumatori Udicon con il suo presidente regionale Peppino Ruberto che ha avviato un’interlocuzione con Rfi. La società ha spiegato che, prenotando, il disabile può essere accolto nella cosiddetta “sala blu” e poi essere aiutato dal personale apposito a salire in carrozza.

 

Una risposta solo parzialmente risolutiva, fa notare l'Udicon, perché non contempla i casi in cui il viaggiatore debba partire all’improvviso. Né, aggiungiamo noi, la possibilità che si possa voler accedere ai binari per altre motivazioni, come ad esempio, raggiungere un parente o attenderne l’arrivo.

La risposta di Rfi

Rfi ha però anche fatto sapere, rende noto l'associazione, «che ci saranno dei lavori che interesseranno la stazione di Lamezia Terme, proprio per l’eliminazione delle barriere architettoniche, nel prossimo biennio, un lasso di tempo che troviamo, prima di tutto, molto lungo ed in seconda battuta poco chiaro. Chiederemo quindi ulteriori  chiarimenti a RFI- spiega l'Udicon -  al fine di garantire il diritto di tutti i cittadini a muoversi in ogni luogo, soprattutto quelli di pubblico interesse come la stazione di Lamezia Terme».

 

I lavori riguarderanno il biennio 2018-2020, ma non si sa quando termineranno e da quando permetteranno ad uno dei maggiori snodi ferroviari della Calabria di diventare a misura di disabile.

Giornalista
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