I carabinieri hanno trovato marijuana, hashish e cocaina, oltre al materiale per il confezionamento delle dosi. La sostanza avrebbe potuto fruttare oltre 16mila euro. L'uomo è stato trasferito nel carcere di Catanzaro
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Aveva trasformato il garage della propria abitazione in un deposito di sostanze stupefacenti. Per questo un uomo di 40 anni, residente a Lamezia Terme, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati oltre un chilo e mezzo di droga, tra marijuana, hashish e cocaina.
L'intervento è stato condotto nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme. Durante una perquisizione, l'attenzione degli investigatori si è concentrata sul garage dell'abitazione, dove è stato scoperto un consistente quantitativo di stupefacenti di diversa tipologia.
Nel dettaglio, i carabinieri hanno rinvenuto oltre 1,2 chilogrammi di marijuana, suddivisi in 33 involucri, 212 grammi di hashish, ripartiti in due panetti e due dosi, e 32 grammi di cocaina, già frazionati in 22 dosi.
All'interno del locale è stato recuperato anche materiale destinato alla pesatura, al taglio e al confezionamento delle sostanze. Tutto è stato posto sotto sequestro in attesa delle analisi.
Secondo gli investigatori, il quantitativo di droga, la varietà delle sostanze e le modalità di confezionamento, insieme al materiale rinvenuto, costituiscono elementi indiziari compatibili con un'attività di detenzione finalizzata alla successiva vendita.
Lo stupefacente sequestrato avrebbe potuto fruttare oltre 16mila euro attraverso lo spaccio al dettaglio.
Al termine delle formalità di rito, il 40enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Catanzaro, su disposizione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che coordina le indagini. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto, disponendo la permanenza dell'uomo in carcere.
L'operazione rientra nelle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotte dai carabinieri sul territorio lametino.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e per l'indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale condanna definitiva.

