Irreperibile da cinque anni: latitante catturato in Germania

Nei confronti di Emanuele Cosentino, ricercato dal 2013, pende un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per associazione mafiosa ed estorsione aggravata da metodo mafioso

di Angela  Panzera
28 marzo 2018
16:35

Estradato in Italia il presunto boss Emanuele Cosentino che a soli 31 anni è considerato elemento di spicco del clan Gallico egemone nella zona di Palmi, nel reggino. Cosentino, difeso dall'avvocato Guido Contestabile, sta per essere trasportato presso il carcere romani di Rebibbia. Il presunto rampollo del clan è stato quindi estradato dalla Germania. Il suo arresto, avvenuto a Saarbrücken il 2 marzo scorso, è stato compiuto dai Carabinieri del comando provinciale reggino.

 

Cosentino era ricercato dal 2013 quando, sottrattosi a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per associazione mafiosa ed estorsione aggravata da metodo mafioso, aveva intrapreso una lunga latitanza. Nonostante la sua giovane età avrebbe assunto l’incarico di reggente del clan quando il cognato, Domenico Nasso, è finito dietro le sbarre e in sua assenza avrebbe gestito il giro delle estorsioni in tutta la zona di Palmi. Nel giugno del 2017 il trentunenne è stato destinatario di un mandato di arresto europeo, a cui è seguita un'intensa attività di indagine durata dieci mesi.

 

I Carabinieri lo hanno acciuffato nella capitale della regione della Saar. Cosentino, prima di essere ammanettato, era alla guida di un'auto con targa tedesca. Insieme a lui c'era anche sua moglie, che di recente aveva raggiunto il marito da Palmi. I due, muniti entrambi di documenti identificativi falsi, non hanno opposto resistenza, né erano in possesso di armi. Ed è stato proprio "grazie" alla consorte che i Carabinieri sono riusciti a scovarlo in terra tedesca. I militari infatti, sono riusciti a rintracciare Cosentino studiando i comportamenti dei familiari.

 

Nonostante fosse ritenuto pressoché certo che il presunto boss avesse lasciato l'Italia, ignota era la località in cui si nascondeva. I Carabinieri hanno tuttavia appurato che Cosentino continuava a sentire la famiglia e, del resto, il suo ultimo figlio, il quinto, era nato proprio durante la latitanza. È grazie a questa incessante operazione di controllo che i militari hanno potuto seguire la moglie del presunto reggente del clan  fino ala cittadina tedesca e far scattare l'operazione che ha portato al suo arresto. Adesso Cosentino è stato estradato in Italia e per lui si sono aperte le porte del carcere.

 

 

 

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