Anziani maltrattati al San Francesco Hospital, in 17 rischiano il processo

La residenza sanitaria assistenziale travolta dallo scandalo dei maltrattamenti. La direttrice sanitaria accusata anche di lesioni personali e falsità ideologica

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di Luana  Costa
14 luglio 2020
12:46
Il tribunale di Catanzaro
Il tribunale di Catanzaro

Persecuzioni, molestie e in alcuni casi veri atti di violenza. Secondo la Procura di Catanzaro gli infermieri in servizio nella residenza assistenziale sanitaria San Francesco Hospital di Settingiano nel catanzarese avrebbero "abusato dei loro poteri violando i doveri inerenti alla funzione esercitata". Avrebbero maltrattato gli anziani qui ricoverati sottoponendoli a umiliazioni gratuite o assumendo atteggiamenti di deliberata indifferenza verso i loro bisogni primari e di assistenza.

 

La Procura chiede il processo

Tutti dovranno, quindi, comparire il prossimo 27 novembre dinnanzi al Gup del Tribunale di Catanzaro con l'accusa di maltrattamenti. Il giudice per le udienze preliminari, Gabriella Logozzo, ha infatti fissato per quella data l'inizio del processo a carico di Luca Pilato, Marco Rocca, Antonio Rotella, Francesco Voci, Antonio Munizza, Antonino Massara, Giuseppe Bonifacio, Anna Iannoccari, Antonio Papuzzo, Rita Cerminara, Concetta Scarfone, Marco Amoroso, Maria Teresa Lucia Pontieri, Luca Scardamaglia, Caterina Serratore, Etleva Ramaj e Antonio Lagrotteria. Tutti infermieri in servizio nella residenza sanitaria assistenziale San Francesco Hospital travolta dallo scandalo dei maltrattamenti sugli anziani.

 

Lesioni e cartelle cliniche falsate

Ma per la direttrice sanitaria, Maria Teresa Lucia Pontieri, le accuse sono ben più pesanti. Il medico con funzioni dirigenziali è anche accusata infatti di lesioni personali e falsità ideologica. Negligenza, imprudenza e imperizia poichè non avrebbe adottato tutte le misure idonee a garantire una adeguata alimentazione ad una paziente affetta da morbo di Alzheimer causandone lesioni personali, malnutrizione e disidratazione. La paziente aveva perso tanto peso tanto da richiedere un ricovero in ospedale. Avrebbe poi redatto cartelle cliniche falsando dati e informazioni riguardanti pazienti ricoverati nella residenza sanitaria assistenziale. Stessa accusa mossa nei confronti di Antonio Lagrotteria, infermiere professionale, che avrebbe redatto cartelle cliniche falsando gli atti. Il sostituto procuratore, Stefania Paparazzo, ha quindi chiesto il rinvio a giudizio per tutti i 17 indagati.

 

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Vincenzo Cicino, Massimo Grassellini, Sergio Lucisano, Attilio Matacera, Nunzio Raimondi, Stefania Mantelli, Noemi Balsamo, Armando Chirumbolo, Nicola Tavano, Arturo Bova.

Giornalista
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