Feste in sicurezza

Mangiare ma non ballare, ecco come i ristoranti preparano il cenone di Capodanno

Le restrizioni introdotte a Natale dal Governo costringono a ridimensionare gli appuntamenti: si potrà brindare, ma ognuno seduto al proprio posto (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Salvatore Bruno
29 dicembre 2021
12:05

Mangiare ma non ballare. Si può così sintetizzare il diktat del governo contenuto nel Dpcm approvato a tarda sera, il 23 dicembre, per introdurre le restrizioni necessarie a rallentare la circolazione del coronavirus durante le festività natalizie e di fine anno.

Cenone senza eccessi

In vigore dal giorno di Natale, il provvedimento ha risparmiato le tante iniziative organizzate dai locali pubblici per la vigilia, appuntamento scandito sempre meno dai canonici elementi della festa religiosa, e sempre più da dj-set e aperitivi a suon di musica. Ma a Capodanno sarà un'altra storia. Stop ad assembramenti, feste all'aperto, ai veglioni nelle sale da ballo e nelle discoteche. Resta invece consentito il cenone, ma senza eccessi. Insomma la festa si potrà godere da seduti, consumando le portate una dietro l'altra senza potersi muovere dal proprio posto se non per andare in bagno con mascherina appiccicata al volto. E naturalmente con in tasca il super green pass, ora obbligatorio anche per consumare al banco, al bar.


Con la musica si può

Le nuove norme, sulla carta, dovrebbero favorire proprio il ritorno al tradizione cenone di San Silvestro, che rimane l'unica alternativa alle tavolate in famiglia. «Ma siamo anche un po' confusi - dice Ottavio Chiappetta, imprenditore cosentino titolare del Fellini, nel centro di Cosenza - Noi avevamo organizzato una cena spettacolo e non ci era chiaro se potessimo mantenere il programma prestabilito. In realtà alla fine cambia poco, nel senso che l'esibizione musicale è confermata, chiaramente riservata solo ai clienti del ristorante che potranno però godere solo dal proprio posto dell'atmosfera festosa alimentata dagli artisti che abbiamo ingaggiato».

Divertiamoci lo stesso

Complessa l'organizzazione: «Ogni evento - ribadisce - ha le sue difficoltà. Nel nostro caso ci siamo attrezzati con apparecchi informatici in grado di controllare rapidamente il possesso del super green pass, per evitare code e disagi. La sala sarà allestita nel rispetto delle distanze tra i tavoli di almeno un metro. Non ci saranno spazi per ballare, quindi niente trenini e samba. Il nostro personale è stato istruito per vigilare e richiamare con garbo chi involontariamente, dovesse trasgredire. E però un brindisi possiamo concedercelo. Ci aspettiamo di poter trascorrere una serata all'insegna del divertimento, sia pure ognuno al proprio posto».

AGGRIORNAMENTO: nella serata di mercoledì 29 dicembre, a causa dell’incremento esponenziale di nuovi contagi in Calabria, i titolari del Fellini hanno comunicato la decisione di annullare il cenone di Capodanno

La scelta del delivery

Le regole non valgono all'interno delle abitazioni dove dovrà vigere soprattutto il buon senso. C'è poi chi ha deciso di affidarsi ancora una volta al delivery, come lo chef Michele Rizzo, del ristorante Agorà di Rende. «Soprattutto mi turbava l'idea di non poter offrire pienamente, all'interno del locale, quella esperienza che le persone si aspettano dalla mia cucina - dice spiegando i motivi di questa scelta - Il servizio a domicilio ci consente di non risentire del cambio in corsa delle restrizioni adottate dal Governo e di concentrare la nostra attenzione e i nostri sforzi sulla qualità dei nostri piatti. Inoltre potremo anche accontentare coloro che, per vari motivi, non sono ancora in possesso del green pass rafforzato».

Giornalista
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