Migranti, a Riace una giornata di digiuno contro le «scelte disumane» del governo Draghi

L'iniziativa in contemporanea con la protesta a Montecitorio di padre Zanotelli. L'ex sindaco Lucano: «Il tempo della negazione dei diritti umani inaugurato da Minniti prosegue»

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di Redazione
15 luglio 2021
16:27

Mentre il missionario comboniano, padre Alex Zanotelli, protesta davanti a Montecitorio, a Riace è in corso una giornata di digiuno contro le politiche sull'immigrazione del governo Draghi. «Siamo in connessione - spiega l'ex sindaco Mimmo Lucano - con l'iniziativa di padre Alex Zanotelli. Dal villaggio globale, estrema periferia italiana, abbiamo organizzato un digiuno come atto di protesta contro le politiche migratorie del governo Draghi che blocca per futili motivi le navi delle Ong. Sono scelte disumane in linea con i governi precedenti, perché chi fugge dai lager libici ha diritto all'asilo politico».

«Il tempo della negazione dei diritti umani da parte di autorità governative – prosegue Lucano – è stato inaugurato con l'ex ministro Minniti, che ha avuto un ruolo strategico nella criminalizzazione della solidarietà e nella delegittimazione del cosiddetto modello Riace, nato per una casualità a seguito di uno sbarco avvenuto sulla spiaggia di Riace tanti anni fa. La nostra idea si è concretizzata in una soluzione umana al dramma delle migrazioni, alle vittime innocenti di decisioni di guerra, di miserie e povertà imposte dalle logiche neoliberiste. Un'onda rossa della rivolta dalle oppressioni contro l'onda nera del fascismo, del razzismo e della disumanità. È un giorno di digiuno come protesta».


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