Morì dopo giorni di ricovero, effettuata l'autopsia sul 53enne di Pietrapaola

Potrebbe essere stata una micosi polmonare la causa del decesso di Natale Talarico. I familiari chiedono di sapere se ci siano stati ritardi nella diagnosi del suo stato di salute

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di Vincenzo Alvaro
27 agosto 2020
16:18

È terminato nella trada serata di ieri l'esame autoptico effettuato sul corpo di Natale Talarico, l'uomo 53enne di Pietrapaola, deceduto nel reparto di medicina dell'ospedale di Castrovillari dopo alcuni giorni di ricovero.

Vi era giunto in elisoccorso dall'ospedale di Cariati dopo alcuni giorni in cui accusava dolori al petto che avevano, in un primo momento, fatto ipotizzare problemi cardiaci. Per questo era stato trasferito d'urgenza dal presidio sanitario jonico a quello del Pollino dopo alcuni giorni, ricoverato prima in Utic per un giorno ed una notte, e poi trasferito in medicina pechè a seguito dell'esame di emocultura era stata riscontrata un quadro infettivo che potrebbe essere stato la causa del decesso.

È quello che proveranno ad appurare le risultanze dell'autopsia disposta dal sostituto procuratore Luigi Spina che ha in mano il fascicolo della morte sospetta, aperto a seguito della denuncia dei familiari.

Ieri all'ospedale di Corigliano Rossano la consulente della procura, Eloisa Maselli ed il consulente tecnico di parte della famiglia dell'uomo, Pietro Antonio Ricci, ordinario di medicina legale all'Università di Catanzaro, hanno svolto l'esame autoptico per approfondire le cause del decesso.

Come riferisce il legale della famiglia, avvocato Franco Coppola, però dall'esame macroscopico del cadavere potrebbe essere stata una micosi polmonare o una broncopolmonite molto importante a far degenerare il quadro clinico portando alla morte dell'uomo. Quel che i familiari vogliono appurare - se il magistrato deciderà di procedere con l'iscrizione nel registro degli indagati del personale medico che lo ebbe in cura (per ora si procede contro ignoti) - è se ci sia stato intempestività nei soccorsi o se non ci sia stata una corretta diagnosi che avrebbe potuto generare un decorso diverso. L'uomo affetto anche da un deficit cognitivo prima di ferragosto aveva accusato uno stato febbrile con un conseguente dolore al petto.

In assenza del suo medico curante i familiari si erano rivolti prima alla guardia medica, poi al 118 (per ben due volte) che solo il 16 agosto registrando il suo stato dispnoico lo aveva trasferito all'ospedale di Cariati per presunti problemi cardiaci che avrebbero richiesto, successicamente, il trasferimento d'urgenza a Castrovillari dove sarebbe deceduto qualche giorno dopo.

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