Gli affari della 'Ndrangheta al Nord, droga e sicurezza nelle discoteche: 20 arresti

Si tratta di persone ritenute vicine alla famiglia vibonese Cristello, legata alla locale attiva in Brianza e in via di espansione in Germania, Spagna e Svizzera

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di Redazione
11 giugno 2020
08:27

Ventidue misure cautelari per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e acquisizione indebita di esercizi pubblici, nonché porto abusivo di armi e associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, sono state eseguite stamane all'alba dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, nelle province di Monza e della Brianza, Como, Lecco, Reggio Emilia, Macerata e Reggio Calabria.

 


Venti le persone ritenute vicine alla famiglia vibonese "Cristello" arrestate (per gli altri due obbligo di firma), legati alla locale dell'Ndrangheta attiva in Brianza e in via di espansione in Germania, Spagna e Svizzera, con particolari interessi nei servizi di sicurezza dei locali pubblici nelle province di Monza, Como e Milano.

Le ditte di sicurezza imposte ai gestori di bar e discoteche

Ditte di sicurezza privata imposte con la forza ai gestori di bar e discoteche, scelta delle postazioni per venditori ambulanti e risoluzione di eventuali "controversie", oltre allo spaccio di droga, all'usura e al recupero crediti. Così la ‘ndrangheta manteneva le sue radici ben piantate in provincia di Monza e Brianza, in particolare nei comuni di Seregno, Desio, Giussano, Verano Brianza, Meda, Carate Brianza e a Mariano Comense (Como), e per mano dei cugini Umberto e Carmelo Cristello, legati alla stessa famiglia al centro della maxi inchiesta "Infinito" del 2010.

 

«Chiamo il direttore del locale e gli dico... Non ti permettere di fare venire un altro da Milano a lavorare dove ci siamo noi», ha detto intercettato al telefono uno degli arrestati, «perché tu venerdì sera apri, il sabato veniamo noi, ti tiro giù tutta la sicurezza e i buttafuori e chiudi...» E, ancora, «gli sparo quattro colpi in testa e gli faccio saltare il cranio... Prendilo e portalo dove vuoi, me lo porti perché sennò vado io a casa sua stanotte...».

Il traffico di droga

A margine c'era anche una prolifera attività di narcotraffico internazionale di cocaina, hashish e marijuana approvvigionato attraverso il canale franco-iberico e destinato alla distribuzione in Italia e anche in Germania e denaro prestato a tassi follia imprenditori e privati cittadini. Tra gli arrestati per droga anche due fermati grazie alla collaborazione della Gendarmeria Francese. Droga e armi sequestrate a casa di familiari degli indagati, perquisizioni ancora in corso.

 

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