‘Ndrangheta, arresti a Reggio: imprenditori vessati denunciarono il clan Labate

Dall’operazione Heliantus emerge chiaramente il peso della cosca Labate sul settore edilizio e immobiliare: estorsioni fino a 200mila euro

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di Redazione
29 gennaio 2020
09:40

È un segnale significativo quello che emerge dall’operazione “Helianthus”, condotta dalla squadra mobile e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, e che ha portato all’arresto questa mattina di 14 persone.

Tra questi esponenti di spicco del clan Labate, operante nel quartiere Gebbione.

Per la prima volta, infatti, alcuni affermati imprenditori reggini del settore edile ed immobiliare, sentiti dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, dopo un’iniziale ritrosia dovuta al comprensibile timore di subire dure rappresaglie, ma desiderosi di liberarsi dall’opprimente giogo estorsivo, hanno deciso di collaborare.

Hanno denunciato di essere vittime di ripetute estorsioni
consistenti nel pagamento di ingenti somme di denaro, anche nell’ordine di 200 mila euro, ad esponenti di rilievo e luogotenenti del clan Labate o nell’imposizione dell’acquisto di prodotti dell’edilizia presso attività commerciali nella disponibilità del clan.

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