‘Ndrangheta, sequestrati beni per 600mila a Nicola Comerci

Sigilli a un immobile e ad un’area destinata al parcheggio di un complesso turistico. Per gli investigatori fin dagli anni ’70 l’imprenditore costruì «un impero economico grazie all’appoggio fornito dalle cosche Piromalli e Mancuso»

di Redazione
30 dicembre 2017
10:45

La Polizia di Stato, ad esito di una complessa attività investigativa di natura patrimoniale svolta dalla locale Divisione Polizia Anticrimine e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha messo a segno un ulteriore attacco agli interessi criminali della ‘ndrangheta, dando esecuzione al decreto di sequestro di beni nei confronti di Nicola Comerci, nato a Nicotera 70 anni, attivo nella Piana di Gioia Tauro, con rilevanti interessi economici nelle province di Vibo Valentia, Roma, Bologna ed in tutto il Nord-Italia. Comerci era già stato oggetto di attenzione del Tribunale di Reggio Calabria, a seguito dell’inoltro da parte della Questura di una proposta per l’applicazione della misura della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza e conseguente richiesta di sequestro e successiva confisca dei beni.


L’attività investigativa di natura patrimoniale è incessantemente proseguita fino all’emissione, di un decreto di sequestro beni, sulla base degli elementi info-investigativi raccolti con cui è stato riscontrato come Nicola Comerci, dagli anni ‘70 in poi, abbia costruito un impero economico, soprattutto nel campo delle strutture ricettive, della ristorazione e dei villaggi turistici, grazie all’appoggio fornito dalla potente cosca Piromalli ed ai legami tra questa e quella dei Mancuso di Vibo Valentia.


I beni sequestrati

Il Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo le risultanze delle indagini patrimoniali, ha disposto il sequestro di un immobile a due piani  nella disponibilità di Domenico Comerci, figlio di Nicola, sito in Parghelia e un’area destinata al parcheggio del complesso turistico “Baia Tropea Resort” sempre a Parghelia.


L’attività operativa è stata eseguita con la collaborazione del personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Vibo Valentia.
Il valore dei beni sequestrati ammonta a circa 600 mila euro.

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