‘Ndrangheta in Umbria, l’arrestato: «Se non fermano Gratteri li piglia tutti»

Antonio Ribecco finito in manette nell’operazione Infectio parla al telefono col fratello anche di un presunto fallito attentato al procuratore di Catanzaro

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di Redazione
13 dicembre 2019
11:33

«Questo se non lo fermano li piglia a tutti». Così i fratelli Antonio e Natale Ribecco commentano il lavoro del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri. Antonio Ribecco, arrestato ieri nel corso dell'operazione "Infectio" con l'accusa di essere il referente della cosca di San Leonardo di Cutro a Perugia aggiunge: «Li piglia a tutti però .. però quattro o cinque anni fa... l'hanno fallito ... Stava andando a Crotone... per lui avevano trovato pure i cosi... o si sono spaventati... », racconta l'indagato riferendosi, secondo quanto si legge nella richiesta di misure cautelari, a un attentato fallito ai danni del magistrato. L'intercettazione risale al 27 maggio 2017. Gratteri era diventato da un anno procuratore di Catanzaro dopo essere stato aggiunto a Reggio Calabria. I Ribecco stavano discutendo circa gli arresti delle operazioni "Borderland" e "Jonny" commentando che «a tutti ha messo in galera». «È stato in America, le indagini sono partite da lì, dall'America... per andare in Colombia... ma perché li hanno presi a tutti di quelle zone di Reggio Calabria, tutti lui li ha fatti prendere... Gratteri. E adesso è passato dalle parti di Crotone... di Catanzaro».

 

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