La Procura di Cosenza contesta all’indagato l’esecuzione materiale del delitto avvenuto in mattinata
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Nella serata di oggi, 13 gennaio 2026, i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal pubblico ministero Veronica Rizzaro nei confronti di Franco De Grandis, indagato per l’omicidio di Luca Carbone, avvenuto in mattinata nel quartiere di via Popilia, tra le 9.50 e le 10.
Il provvedimento è stato adottato al termine delle prime e immediate attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza e svolte dai militari della Compagnia di Cosenza e del Nucleo investigativo. Secondo quanto riferito dall’ufficio inquirente, a carico dell’indagato sarebbero emersi, allo stato, gravi indizi di colpevolezza in ordine al ruolo di esecutore materiale del delitto, sulla base degli elementi raccolti nella fase iniziale delle indagini. Si tratta di un quadro indiziario che dovrà ora essere sottoposto alla verifica del giudice per le indagini preliminari in sede di convalida del fermo e al vaglio del contraddittorio con la difesa.
Sul piano della ricostruzione provvisoria dei fatti, gli inquirenti ritengono che l’autore dell’omicidio abbia esploso alcuni colpi di arma da fuoco da un appartamento della palazzina situata di fronte al veicolo all’interno del quale si trovava la vittima, colpendola mortalmente.
Le perquisizioni eseguite nello stesso stabile avrebbero consentito di individuare un appartamento nella disponibilità dell’indagato all’interno del quale è stata rinvenuta un’arma ritenuta compatibile con quella utilizzata per gli spari che hanno raggiunto Luca Carbone.
Nel corso dell’interrogatorio reso davanti al pubblico ministero, Franco De Grandis avrebbe ammesso di aver esploso i colpi in direzione della vittima, sostenendo tuttavia di averlo fatto con l’intento di intimidirla e richiamando presunte ragioni di conflitto tra le parti. La posizione dell’indagato resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, in attesa delle determinazioni del giudice per le indagini preliminari. De Grandis è difeso dall’avvocato Amabile Cuscino.

