Omicidio Pantano: chiesto l'ergastolo per i fratelli Strangis. Trenta anni al mandante

Dopo 15 anni dal delitto consumatosi a Martirano Lombardo le richieste del gip. L’uomo sarebbe stato ucciso all’interno di uno scontro tra ‘ndrine per il controllo delle estorsioni

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di T. B.
5 ottobre 2020
18:28
Gino e Pino Strangis e Vincenzo Arcieri
Gino e Pino Strangis e Vincenzo Arcieri

Ucciso per attriti tra ‘ndrine. Sarebbe questo il motivo dietro l’uccisione il 20 luglio 2005 a Martirano Lombardo di Filippo Pantano. A quindici anni di distanza arriva la richiesta di due ergastoli e una condanna a trenta anni per i presunti assassini e mandante.

L'omicidio di Filippo Pantano

Il giudice per le indagini preliminari Giulio De Gregorio ha richiesto il fine pena mai per i fratelli Gino e Pino Strangis e trenta anni di carcere per Vincenzo Arcieri. Due anni fa la svolta nelle investigazioni condotte dalla Questura di Catanzaro e dal commissariato di Lamezia Terme, con il coordinamento della Dda guidata dal procuratore capo Nicola Gratteri.

 

A mettere in cantiere il delitto sarebbe stato Gino Strangis che ne sarebbe stato anche esecutore insieme al fratello. Vincenzo Arcieri, invece, sarebbe il mandante insieme ai vertici della cosca Giampà. Pantano venne ucciso a colpi di fucile calibro 12 e di pistola calibro 9x21 mentre era a bordo della sua Land Rover.

 

La gola profonda dei pentiti ha permesso di ricostruire il contesto in cui era maturato l’omicidio. I fratelli Strangis erano legati alle famiglie Arcieri Cappello e Pantano alla consorteria opposta, la Iannazzo-Cannizzaro-Daponte. Togliere di mezzo Pantano era necessario per riprendere il controllo delle estorsioni.

Giornalista
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