Operazione Reventinum: «Gratteri non scherza, se l’arresta butta la chiave»

Nelle intercettazioni tra Giovanni Mezzatesta e Ionela Tutuianu si discuteva anche del Procuratore e del suo rigore

di Tiziana Bagnato
10 gennaio 2019
16:28
Nicola Gratteri
Nicola Gratteri

«Zia Ionè, qui c'è Gratteri, questo non è che scherza Gratteri, Gratteri è un magistrato serio» e, ancora, « c'è un magistrato serio, questo questo, con questo non si scherza...questo se l'arresta, dentro buttano la chiave zia Ionè...esce pulito, a questo buttano la chiave...». Si parla anche del Procuratore Gratteri nella intercettazioni raccolte nell’ambito dell’inchiesta Reventinum.

 

A parlare così è Giovanni Mezzatesta che il quindici marzo scorso si confrontava con Ionela Tutuianu, compagna del boss Domenico Mezzatesta, in carcere per l’omicidio di Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio.

Parlando della cosca rivale degli Scalise i due si dicono certi che siano stati loro i responsabili di molti fatti accaduti e anche certi che ormai siano alla fine e li «stiano per prendere». Ad avvalorare la tesi, Mezzatesta sottolineava lo spessore di Gratteri.

 

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