Ospedale Cetraro, il sindaco: «Riattivato il blocco operatorio». Ma non riparte il punto nascita

Mentre il consigliere regionale Giuseppe Aieta annuncia forme di proteste pacifiche per chiedere la riapertura delle sale operatorie, il sindaco della cittadina tirrenica pubblica su Facebook gli atti dell'Asp che ha già autorizzato la riattivazione lo scorso 20 agosto

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di Antonio Alizzi
23 agosto 2021
12:23

É da giorni che il consigliere regionale, Giuseppe Aieta, nonché consigliere comunale di Cetraro, comune che lo ha visto indossare anche la fascia tricolore, annuncia forme di proteste pacifiche per l’ospedale “Iannelli”, soprattutto in relazione al problema delle sale operatorie ferme da troppo tempo. Ieri, infatti, Aieta aveva spiegato che se la situazione non si fosse risolta nel giro di poco tempo, avrebbe occupato pacificamente le sale operatorie, evidenziando che la mancata riapertura bloccasse in sostanza anche la ripartenza del Punto Nascita. 

Oggi, però, il sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo, esce allo scoperto e pubblica su Facebook, gli atti dell’Asp di Cosenza, a firma del commissario straordinario, Vincenzo La Regina, che di fatto il 20 agosto scorso aveva già autorizzato la riattivazione del blocco operatorio e l’attivazione dei posti letto di terapia semi intensiva. «Da tempo stiamo lavorando in silenzio, rispettando i ruoli istituzionali e mantenendo contatti stretti con la struttura commissariale dell’Asp di Cosenza. Ecco la nota del commissario Vincenzo La Regina del 20 agosto nella quale dispone per la riattivazione del blocco operatorio e l’attivazione dei posti letto di terapia semi intensiva. Sulla sanità non ci possono essere primogeniture. I risultati si raggiungono attraverso azioni corali e attraverso la sinergia istituzionale. Ecco i fatti». 


Nei documenti pubblicati sul famoso social network, l’Asp di Cosenza dà atto che i lavori di manutenzione straordinaria del blocco operatorio del presidio ospedaliero di Cetraro risultano ultimati, mentre il ripristino del “percorso nascita”, «la cui attività risulta cessata il 7 agosto del 2019, richiede ulteriori azioni ed adempimenti propedeutici alla richiesta della necessaria “deroga” all’auspicata riapertura, la cui tempistica potrebbe determinare ulteriore differimento della ripresa di attività». 

In definitiva, il commissario La Regina scrive che «appare opportuno porre in essere azioni finalizzate all’immediata riattivazione del blocco operatorio, che già parzialmente e transitoriamente è utilizzato per interventi di “oculistica”, al fine di consentire la ripresa di attività chirurgica nei limiti dell’articolazione organizzativa e tecnologica che richiede ulteriori perfezionamenti». La ripresa degli interventi chirurgici, infine, dovrà riguardare anche quelli di “Urologia”. Rapida soluzione, chiede La Regina, anche per l’attivazione dei posti di Terapia Sub Intensiva.

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