Ospedale di Praia a Mare: ecografo rotto, diagnosi ferme da dicembre

La richiesta di sostituire l'apparecchio risale a quasi un anno fa, ma la segnalazione è stata ignorata dai vertici della sanità cosentina

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di Francesca  Lagatta
1 febbraio 2019
19:43

Ancora guasti, ancora impedimenti e nessuna voglia di salvare il salvabile. Niente di nuovo all'ospedale di Praia a Mare, se non fosse che a pagarne le conseguenze siano sempre e solo i cittadini. Stavolta a rompersi è stato l'ecografo in dotazione al reparto di radiologia e pertanto le attività ad esso collegato risultano ferme allo scorso dicembre, così come le prenotazioni. Nonostante le reiterate segnalazioni, esattamente come già accaduto in passato, l'apparecchio rimane in disuso e aggiustarlo diventa un'impresa, anche in situazioni come queste per cui la riparazione costerebbe all'azienda sanitaria poche migliaia di euro. Pare che la ditta, interpellata, abbia fatto sapere che l'intervento comunque non potrebbe essere risolutivo e il motivo è presto detto: lo strumento diagnostico presenterebbe anomalie già da diverso tempo, evidentemente troppo, per essere riparato.

La prima richiesta quasi un anno fa

La richiesta di un nuovo ecografo risale ufficialmente al 6 aprile di quasi un anno fa, ma evidentemente nessuno dei vertici della sanità cosentina ne ha tenuto conto. Peccato che lo strumento serva a garantire la rete emergenza/urgenza, servizio imprescindibile per la riattivazione dell'attività ospedaliera a cui la struttura si starebbe nuovamente convertendo, dopo la drammatica chiusura dell'aprile 2012. Anche se ad oggi non esiste alcun documento che lo attesti.

Problemi mai risolti

Proprio quest'ultima circostanza, la mancanza di un documento ufficiale della riapertura dell'ospedale, è stata al centro di numerosi accesi dibattiti. A questo si aggiunga che a giugno scorso al presidio sanitario avevano fatto visita i commissari regionali per concedere il previsto accreditamento del pronto soccorso e che proprio in virtù delle numerose controversie riscontrate non si era potuto procedere in tal senso. Tra le varie problematiche, ci sono certamente le gravi carenze di risorse umane, oss, infermieri, medici e specialisti, e già all'epoca «l'impossibilità di garantire esami ecografici d'urgenza». Ad oggi è rimasto tutto uguale, ma nessuno se ne cura.

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