Palazzo Campanella riapre dopo il crollo ma restano dubbi sulla sicurezza

Il Consiglio regionale prova a ripartire dopo l’incredibile collasso dell’auditorium Calipari. Una relazione garantirebbe l’assenza di rischi, ma non è stata resa pubblica nel dettaglio. I dipendenti sono preoccupati: «Basta una nota stampa?»

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di Alessia Bausone
23 agosto 2020
12:00
Palazzo Campanella
Palazzo Campanella

«Da lunedì 24 agosto p.v. riprenderanno le normali attività amministrative», c’è scritto nella missiva inviata dalla segretaria regionale ad interim Maria Stefania Lauria (sulla cui nomina sono state evidenziate irregolarità e anomalie) e indirizzata ai consiglieri regionali, di dirigenti, al personale e alle strutture. Una normalità “a metà”, dato che con un’altra missiva, a seguito della proroga dello stato di emergenza varato dal Governo Conte, la stessa Lauria ha ulteriormente prorogato fino al 15 settembre lo smart working per dipendenti (e portaborse!). Tornano online anche i siti istituzionali, dopo l’allagamento dei server avvenuto lo scorso 7 agosto.

Per Tallini un miracolo, ma l’indagine interna non c’è

Per il presidente del consiglio regionale Domenico Tallini si tratta di «un piccolo miracolo di efficienza amministrativa che ha consentito di riaprire a tempo di record la Casa dei Calabresi». Tallini non è nuovo a queste uscite mistiche, dopo il tragico crollo dell’Auditorium Calipari del mese scorso, aveva dichiarato: «Per miracolo non c’è stata una strage», annunciando l’avvio di un’indagine interna della quale, però, non si è a conoscenza né dell’avvio, né di eventuali sviluppi, dato che nel comunicato diffuso ieri parla solo di «fiducia sull’andamento dell’inchiesta condotta dalla Procura reggina». 


 

Lauria conforta i dipendenti: «I nostri uffici sono sicuri»

Con un messaggio inviato ad alcuni dipendenti, la segretaria regionale ad interim scrive: «Abbiamo davvero fatto un miracolo per il quale ringrazio sentitamente tutti coloro i quali hanno rinunciato alle ferie per riuscire a risolvere la questione. Abbiamo anche una relazione che attesta che i ns. Uffici sono sicuri e, pertanto, da lunedì le attività ricominceranno normalmente con smart working e rientro in sede».


Una versione in linea con quella del presidente Tallini che specifica: «Si è riusciti a verificare le condizioni dei corpi A1, A2, A3, B1 e B2 che sono nettamente separati dall’Auditorium» affermando che sono stati effettuati «minuziosi sopralluoghi e verifiche» da parte dell’ufficio tecnico del Consiglio Regionale. Nessuna relazione, però, è stata resa pubblica, né sono state pubblicate le risultanze delle verifiche.

 

A capo dell’ufficio tecnico il direttore dei lavori alla Calipari

Il responsabile del citato ufficio tecnico del consiglio regionale è il geometra Giovandomenico Caridi, direttore dei lavori di impermeabilizzazione dei terrazzi dell’Auditorium Calipari, ma anche degli stessi corpi A1, A2, A3, B1 e B2 di Palazzo Campanella, oggi oggetto dei «minuziosi sopralluoghi e verifiche» affermati da Tallini. La determinazione del settore tecnico del Consiglio regionale numero 450 del 7 agosto 2019 sottolinea come il consiglio abbia speso ben 233.318,86 euro per i lavori di impermeabilizzazione. 

 

La relativa documentazione, unitamente a quella sulla manutenzione e sui pannelli solari dell’Auditorium Calipari è stata sequestrata dagli inquirenti che stanno indagando ma, qualora si accertasse che alla base del crollo ci siano questi lavori, allora a rischio, di conseguenza, potrebbero essere anche le altre aree che lo stesso direttore dei lavori della Calipari oggi dice sicure.


Le domande che molti, anche tra i dipendenti del consiglio, si pongono sono: l’aula Fortugno, quella consiliare, è stata costruita con la stessa tecnica dell’Auditorium Calipari? Al palazzo sono state fatte tutte le opportune verifiche tecniche, incluse le prove statiche (di stabilità) annunciate da Tallini il mese scorso? Basta la nota stampa di Tallini a garantire la sicurezza di circa 800 persone che circolano a Palazzo Campanella?
Difatti, non è chiaro chi abbia firmato la relazione tecnica interna citata da Lauria e Tallini, visto che il dirigente di settore, Maurizio Priolo, è un contabile.

 

Priolo parla con gli inquirenti e punta il dito

L’ex superdirigente e segretario regionale Maurizio Priolo, “coinvolto” (non indagato) nella vicenda del crollo della Calipari perché dirigente del settore tecnico, si è visto, pare, sequestrare il cellulare agli inizi del mese da parte degli inquirenti. Con una lettera del mese scorso, i cui contenuti abbiamo svelato in esclusiva,  Maurizio Priolo ha avvertito Lauria, Tallini e l’Ufficio di presidenza di non possedere i titoli per ricoprire il ruolo di dirigente del settore tecnico, ricevendo, comunque, successivamente, una esplicita conferma in quel ruolo che, tra i vari compiti, ha anche quello della manutenzione degli immobili del consiglio regionale. È proprio su questo che pare abbia fatto leva Priolo parlando con la Procura, puntando il dito su chi, per tutti questi tre anni, pur essendo a conoscenza della sua carenza di titoli, lo ha continuato a confermare.

 

A fare le verifiche un'impresa che ha già lavorato per il Consiglio

La ditta ringraziata pubblicamente da Lauria e Tallini nell’aiuto per la riapertura di Palazzo Campanella è la Vierredil Costruzioni, la s.r.l. già aggiudicataria dei lavori di “impermeabilizzazione degli abbaini e della copertura piana dell’aula consiliare del consiglio regionale”, come specificato nella determina del settore tecnico numero 73 del 19 febbraio 2018, firmata sempre da Maurizio Priolo. Intanto, però, le risultanze delle “minuziose verifiche” continuano a non essere pubbliche.

Giornalista
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