Gestiva gli affari della cosca a 93 anni, ai domiciliari Giuseppina Morgante

La donna, già condannata all’ergastolo insieme ai due figli Domenico e Giuseppe Gallico, aveva goduto della sospensione della pena per motivi di salute

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di Redazione
18 giugno 2019
12:03

Lucia Giuseppa Morgante, 93 anni, madre degli ergastolani Domenico e Giuseppe Gallico, boss della 'ndrangheta di Palmi, nella piana di Gioia Tauro, è stata arrestata dai carabinieri su ordine della Procura generale di Reggio Calabria e posta agli arresti domiciliari fino al 31 dicembre di quest'anno. La donna, che era stata condannata all'ergastolo per omicidio e associazione mafiosa con sentenza definitiva nel 2016 assieme ai due figli, aveva goduto della sospensione della pena per motivi di salute incompatibili con il regime carcerario.

Tuttavia, nonostante il suo stato di salute, secondo gli inquirenti, continuava nella sua attività di appoggio nella gestione della cosca comandata dai figli. La Morgante, nonostante la sentenza definitiva all'ergastolo, risiedeva nella sontuosa villa di famiglia, nel centro di Palmi, immobile sottoposto a confisca dalla magistratura e sgomberata definitivamente lo scorso settembre alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Uno dei suoi figli, Domenico Gallico, si era reso protagonista di un inquietante episodio il 7 novembre del 2012 nel carcere 'Mammagialla' di Viterbo. Dopo avere salutato il pubblico ministero antimafia di Reggio Calabria Giovanni Musarò che si apprestava ad interrogarlo, Domenico 'Mimmo' Gallico sferrò un pugno al magistrato colpendolo al viso e ferendolo seriamente al setto nasale.

 

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