Pnrr, l'allarme dell'europarlamentare Pedicini (Efa): «Solo 10% dei fondi al Sud», su LaC la diretta da Bruxelles

Questa mattina alle 10:15 sarà presentata in via ufficiale la petizione indirizzata alla Commissione con cui si chiederà una modifica al Piano Nazionale di ripresa e resilienza presentato dal governo italiano

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di Redazione
15 luglio 2021
08:28
Piernicola Pedicini
Piernicola Pedicini

Questa mattina alle ore 10:15, al Parlamento europeo, sarà presentata in via ufficiale la petizione, che ha raccolto migliaia di firme, indirizzata alla Commissione, con cui «si chiederà ai vertici Ue di imporre una modifica al Piano Nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) presentato dal governo italiano». Ad annunciarlo in una nota l’eurodeputato Piernicola Pedicini (Efa) che sta portando avanti in Europa la battaglia per un'equa redistribuzione delle risorse tra le regioni, insieme alla rete di 500 Sindaci del Recovery Sud e con il Movimento 24 Agosto – Equità territoriale. A illustrare la petizione, Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle fonti (Bari), primo firmatario del documento.

Le richieste

«La nostra è la sola e unica azione portata avanti all’interno delle istituzioni europee per rivendicare ciò che è chiaramente scritto anche nel regolamento europeo. – prosegue Pedicini. – Il Piano è concepito per ridurre le disparità territoriali, promuovere uno sviluppo regionale equilibrato e sostenere la coesione e vincola l’erogazione delle risorse al raggiungimento di questi obiettivi».


«Solo il 10% dei fondi al Sud»

«Il governo italiano però ha presentato un Piano che non rispetta queste indicazioni. Nelle dichiarazioni ufficiali del governo, riportate anche formalmente nel documento, il Pnrr consentirà il rilancio economico del Mezzogiorno grazie allo stanziamento di 80 miliardi di euro. Tuttavia, studiando tutte le singole linee di investimento del Piano e del Fondo complementare che lo accompagna, di questi miliardi annunciati se ne rintracciano solo 22, ovvero il 10% del totale. Nemmeno quindi il 40% annunciato, una percentuale che comunque non garantirebbe il raggiungimento degli obiettivi europei. Ecco perché, dopo aver già sollecitato – con una lettera – l’attenzione della presidente dell’esecutivo europeo Ursula von der Leyen, abbiamo predisposto una petizione formale alla Commissione europea, a cui chiediamo in via ufficiale di intervenire per spingere il governo italiano a rivedere il piano. Se il governo non adegua il Pnrr alle linee guida europee – conclude Pedicini – perderà le risorse e con esse l’occasione di far ripartire l’intero Paese».

La diretta da Bruxelles

Lo scippo al Sud

Dell'ennesimo scippo ai danni delle regioni meridionali ha scritto, nelle scorse settimane, anche il direttore di LaC News 24 Pino Aprile, che ieri sera a "Dopo la notizia" ha avuto ospite, in collegamento da Strasburgo, proprio l'europarlamentare Piedicini.

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