Pubblica amministrazione, allarme di Gratteri: «Sempre più infiltrata dalla 'ndrangheta»

Il procuratore capo di Catanzaro ospite a La7 ha parlato anche della commistione con la «politica spesso sottomessa alla criminalità organizzata»

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di Redazione
15 settembre 2020
21:17
Il procuratore Nicola Gratteri
Il procuratore Nicola Gratteri

Man mano che passano gli anni e i decenni «vediamo sempre più penetrazione» della 'ndrangheta «nella pubblica amministrazione» e si vede anche «commistione con la politica e spesso una politica sottomessa alla 'ndrangheta». Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro, ospite questa sera del programma diMartedì, condotto da Giovanni Floris, su La7.

 


Gratteri ha anche detto che «tutte le mafie sono presenti dove c'è da gestire denaro e potere, le mafie sparano sempre meno perché l'etica è sempre più bassa» e la pubblica amministrazione «è facilmente corruttibile».

 

A proposito poi del maxiprocesso Rinascita Scott con 456 imputati iniziato ieri nell'aula bunker di Rebibbia, perché in Calabria non c'è una struttura tale da farvi fronte, il magistrato ha detto che questo processo è frutto di una indagine unica sull'intero territorio «dove c'era una struttura monolitica con a capo la famiglia Mancuso».

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