Quinta bolgia, Galati respinge ogni accusa ma non risponde al Gip

Al politico viene contestato di essere stato l’anello di congiunzione tra Pietro Putrino, legato alla cosca Iannazzo, e i vertici dell’Asp per penetrare nel sistema di gestione delle ambulanze

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di T. B.
19 novembre 2018
18:27

Ha contestato ogni addebito e negato di avere mai intrattenuto qualsiasi tipo di rapporto con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata l’ex parlamentare Pino Galati ai domiciliari da quando sull’Asp di Catanzaro si è abbattuto il ciclone dell’inchiesta della Guardia di Finanza “Quinta Bolgia”.

 


All’ex azzurro viene contestato di essere stato, insieme, all’ex consigliere comunale Luigi Muraca classe ’68 l’anello di congiunzione tra Pietro Putrino, legato alla cosca Iannazzo, e i vertici dell’Asp da “oliare” per riuscire a penetrare nella gestione del sistema delle ambulanze.

 

Galati, difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Salvatore Cerra, non ha risposto alle domande del Gip. Il politico sta scontando gli arresti domiciliari a Roma.

 

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Giornalista
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