La replica

Ragazza aggredita a Soverato, parla il titolare del lido: «Accuse infondate, pagata regolarmente»

Tramite i suoi legali ha fatto sapere di aver presentato una querela per minacce: «È stata lei ad aggredire per prima. Impediva il regolare svolgimento del servizio di ristorazione e balneazione»

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di Redazione
4 agosto 2022
17:15

«Il titolare del Lido Mare Nostrum affranto e dispiaciuto dell'accaduto intende respingere con fermezza le ignobili accuse rivolte nei suoi confronti». È quanto si legge in una nota divulgata dagli avvocati del titolare dello stabilimento balneare di Soverato finito al centro delle polemiche dopo la diffusione del video in cui aggredisce la 24enne di origini nigeriane ma residente a Satriano che chiedeva lo stipendio. 

«Pur dando atto della reciproca animosità dell'episodio ripreso dalla ex dipendente deve darsi parimenti contezza di quanto effettivamente è accaduto prima delle riprese. L'ex dipendente - proseguono nella nota i due avvocati Gianni Russano e Salvatore Giunone - si era portata all'interno dei locali, sedendosi a centro sala, da diverse ore nonostante già regolarmente remunerata a mezzo bonifico, impediva in buona sostanza il regolare svolgimento dei servizi di balneazione e di ristorazione e con ingiustificata fermezza reiterava urlando la infondata pretesa di pagamento in verità già assolta.


Ci si vedeva costretti ad allertare il 112 che tuttavia ritardava l'intervento per altre ragioni di servizio. Nel tentativo di spostarle la sedia ci si accorgeva che la stessa nel chiaro tentativo di precostituirsi una prova con l'utilizzo del telefono cellulare stava video registrando l'episodio e nella concitazione del momento è sfiancato dai rifiuti dall'ex dipendente di allontanarsi dai locali, il titolare dello stabilimento sollecitava l'ex dipendente ed interrompere le riprese con il telefono che finiva in terra.

Ne scaturiva un'aggressione della ragazza nei confronti del titolare del locale. La vicenda mediatica, con argomentazioni evidentemente distorta rispetto alle quali ci si riserva di agire nelle opportune sedi, ha devastato il titolare che oltre all'evidente danno economico è stato raggiunto da insulti e minacce per le quali si è reso necessario sporgere querela. Si respingono inoltre con fermezza le accuse di razzismo rivolte al titolare conosciuto da tutti ed indistintamente come persona per bene rispettosa del prossimo e che ha le proprie dipendenze cittadini italiani ed extracomunitari».

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