Riaperta la cattedrale di Lungro, era chiusa per la positività del sacerdote

Durante alcune celebrazioni dei giorni scorsi il prete aveva fatto bere i fedeli dallo stesso calice. Effettuata la sanificazione. Negativi tutti i tamponi antigenici sugli altri papas dell'Eparchia

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di Vincenzo Alvaro
30 dicembre 2020
10:56
Veduta su Lungro
Veduta su Lungro

La cattedrale di Lungro intitolata a San Nicola di Mira è stata riaperta al culto. Dopo le operazioni di sanificazione disposte dal vescovo, monsignor Donato Oliverio, il luogo simbolo della Eparchia arbreshe ha ripreso a svolgere la sua funzione di principale chiesa della chiesa grezo bizantina. La sanificazione dei locali si era resa necessaria a seguito della positività di un sacerdote che nei giorni precedenti aveva officiato alcune liturgie prenatalizie in cattedrale facendo bere i fedeli dallo stesso calice.

Dopo l'apprensione dei giorni successivi alla scoperta della sua positività al Covid nella comunità è ritronato un clima più disteso anche perchèi tamponi antigenici a cui si sono sottoposti gli altri sacerdoti della diocesi hanno dato tutti esito negativo. La curva del contagio nell'arberia sta in questi ultimi giorni subendo una sensibile flessione.


Alto è il numero dei guariti che restituisce anche una conseguente revoca di un corposo numero di ordinanze di isolamento domiciliare frutto dei provvedimenti di fine quarantena disposti dall'Asp di Cosenza attraverso il distretto di Castrovillari. Frascineto e Firmo hanno ormai azzerato il numero dei contagi mentre Lungro, Acquaformosa, San Basile e Civita registrano pochi positivi. 

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