Rifiuti, paradosso Crotone: Tari più alta in Calabria ma la città è piena di spazzatura

VIDEO | Negli ultimi giorni, un guasto al selezionatore di Ponticelli ha causato l’ennesima emergenza, la raccolta è ripresa nelle scorse ore ma in alcuni quartieri la spazzatura è ancora per strada

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di Francesca Caiazzo
12 aprile 2021
21:00

Prima in Calabria, seconda in Italia. Ma per una volta sarebbe stato meglio occupare uno dei posti in fondo alla classifica. Crotone vanta un nuovo, triste primato: secondo uno studio della Uil, è la città dopo Trapani con la Tari più costosa del 2020, in media 474 euro all’anno a famiglia. Un vero e proprio salasso per i cittadini, già provati da una crisi economica, che da queste parti era evidente ancor prima dell’emergenza pandemica.

Spazzatura per strada

I dati della Uil, arrivano proprio nei giorni in cui, alcune zone della città sono sommerse dalla spazzatura: soliti problemi agli impianti (questa volta un guasto al trituratore di Ponticelli, riparato nelle scorse ore) ne hanno impedito il conferimento in discarica. Anche se la raccolta è ripresa, ci vorranno giorni prima del ritorno alla normalità. Lo scenario resta devastante, soprattutto nei quartieri periferici, che vivono il disagio maggiore. Cumuli di sacchetti maleodoranti sono accatastati accanto a cassonetti vecchi e lerci, anche davanti al frequentatissimo supermercato di via Nazioni Unite.


Ma a Crotone, agli ordinari disservizi, si aggiunge anche l’inciviltà di chi abbandona immondizia e ingombranti un po’ ovunque, dando vita a vere e proprie discariche a cielo aperto, in periferia (come quella storica di Trafinello) ma anche in pieno centro cittadino.

Peso anche per attività commerciali

La Tari non pesa solo sulle famiglie: l’imposta è un carico oneroso anche per attività produttive e commerciali, che devono pagare importi elevati nonostante le chiusure forzate, il calo del fatturato e la ridotta produzione di rifiuti. Un’anomalia per la Confcommercio, che ne ha chiesto l’esenzione nel 2021 per gli esercenti penalizzati dalla pandemia.

A piazza della Resistenza giace, intanto, la petizione dei mille cittadini che hanno chiesto la riduzione della tassa in virtù di un servizio inefficiente, ma per il sindaco Vincenzo Voce intervenire sulla Tari è impossibile perché ne risentirebbero le entrate finanziarie dell’ente: tutta colpa di quel 40-50% di crotonesi che non la pagherebbe.

Giornalista
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