Rifiuti, la Regione: «Nessuna marcia indietro». Ma rispolvera un vecchio decreto per riaprire Crotone

La Cittadella afferma che di non aver autorizzato conferimenti ma ha fatto leva su un provvedimento emanato a suo tempo dall'ex governatore Oliverio che di fatto consente la ripresa dell'attività dell'impianto della Sovreco. Camion in marcia

di Luana  Costa
23 maggio 2020
16:20

«Il dispositivo emesso dagli uffici regionali sui conferimenti nella discarica di Crotone non ha nulla a che fare con l’ordinanza emessa nei giorni scorsi ma riguarda una vecchia ordinanza del settembre 2019 che autorizzava il sovralzo della discarica di Sovreco per 120.000 tonnellate». È quanto si legge in una nota diramata questa mattina dalla Regione Calabria inerente l'autorizzazione concessa nel pomeriggio di ieri dal dipartimento Ambiente agli impianti di trattamento dei rifiuti calabresi a conferire gli scarti di lavorazione nella discarica crotonese, gestita da Sovreco. 

 

«Il settore regionale - prosegue la nota - che si occupa delle valutazioni ambientali e delle autorizzazioni ha rilasciato nella giornata di ieri il decreto che ne conclude la procedura (decreto dirigenziale n.5734 del 22/05/2020). I conferimenti nella discarica di Crotone si riferiscono a volumi di assestamento della soprelevazione ordinata a suo tempo e autorizzati ieri dal settore. Nessuna marcia indietro quindi e nessun via libera ai conferimenti presso la discarica privata di Sovreco».

 

Fin qui il comunicato della Regione Calabria. Preme sottolineare che nell'articolo pubblicato nella serata di ieri non vi è alcun riferimento a qualsivoglia ordinanza bensì allo stesso decreto autorizzativo citato nella nota regionale. Nell'articolo è chiaramente specificato che l'iter autorizzativo dell'istanza avanzata lo scorso anno da Sovreco risultava ancora in itinere fino al pomeriggio di ieri, quando il dipartimento Ambiente ha emanato il provvedimento a firma della dirigente generale, Orsola Reillo. Con questo decreto gli uffici regionali hanno formalmente autorizzato la discarica crotonese ad un'ampliamento già contemplato nell'ordinanza adotatta nel settembre scorso dall'ex presidente della Regione, Mario Oliverio, per una volumetria pari a 120mila tonnellate.

 

Sempre nell'articolo abbiamo riferito che all'esito di verifiche tecniche sono emerse nuove disponibilità di spazi per effetto dell'assestamento del corpo dei rifiuti, così come riportato del resto oggi nella nota regionale. Abbiamo chiarito che proprio per effetto della disponibilità di questi nuovi spazi - sempre contemplati nelle volumetrie giù autorizzate - la Regione ha dato il via libera ai conferimenti nella discarica privata di Crotone che nei fatti sono avvenute nella mattinata odierna secondo il calendario contenuto nel dispositivo emesso dal dirigente generale, Domenico Pallaria, nel pomeriggio di ieri. Confermiamo, dunque, che in mattinata tre mezzi dell'impianto di trattamento di Catanzaro (80 tonnellate), uno di Gioia Tauro (70 tonnellate) e uno di Siderno (70 tonnellate) hanno conferito gli scarti di lavorazione nella discarica crotonese gestita da Sovreco e i conferimenti continueranno fino al 30 di maggio così come previsto nel dispositivo adotatto nel pomeriggio di ieri dagli uffici regionali.

 

Se non bastasse, la mucipalizzata di Crotone che si occupa della raccolta dei rifiuti, Akrea, nella serata di ieri ha diffuso una nota nella quale annuncia «buone notizie dal fronte rifiuti». «Da sabato 23 maggio - comunicano -, Akrea potrà tornare a conferire i rifiuti a Ponticelli. La disposizione della Regione autorizza la società Ekrò, gestore dell’impianto di selezione di Ponticelli, a effettuare i conferimenti degli scarti di produzione dei rifiuti solidi urbani presso la discarica di Columbra. Tempi e modalità di conferimento saranno concordati tra l’Ato della provincia di Crotone e la società Sovreco, gestore della discarica».

 

Giornalista
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