Rinascita-Scott, a giudizio anche Leoluca Lo Bianco e Domenico Bonavota

Il primo sarà processato davanti al gup di Catanzaro, Bonavota dal tribunale di Vibo Valentia per l'associazione mafiosa e dalla Corte d'assise per le accuse di omicidio

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di G. B.
4 gennaio 2021
18:41
Nel riquadro Domenico Bonavota
Nel riquadro Domenico Bonavota

Processo con rito abbreviato anche per Leoluca Lo Bianco, 61 anni, detto “U Rozzu”, di Vibo Valentia, imputato in Rinascita-Scott e la cui posizione era stata stralciata. È quanto deciso oggi dal gup distrettuale di Catanzaro, Claudio Paris, in accoglimento di una richiesta avanzata dallo stesso Leoluca Lo Bianco attraverso il suo difensore, l’avvocato Francesco Sabatino.

Rinvio a giudizio invece dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo per il processo con rito ordinario (13 gennaio prossimo) e dinanzi alla Corte d’Assise (10 febbraio) nei confronti di Domenico Bonavota, 41 anni, di Sant’Onofrio, difeso dagli avvocati Nicola Cantafora e Vincenzo Gennaro. Leoluca Lo Bianco è chiamato a rispondere del reato di associazione mafiosa e nell’inchiesta Rinascita-Scott viene ritenuto fra i componenti di spicco dell’omonimo clan di Vibo Valentia.


Domenico Bonavota, oltre che di associazione mafiosa quale vertice dell’omonino clan di Sant’Onofrio, deve pure rispondere di essere stato il mandante degli omicidi di Alfredo Cracolici e Giovanni Furlano avvenuti il 9 febbraio 2002 a Vallelonga, nel Vibonese.

Giornalista
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