Rinascita-Scott, il pentito Mancuso sull’ex sindaco di Nicotera: «Era a disposizione del clan»

Il collaboratore di giustizia chiama in causa l'ex primo cittadino Salvatore Reggio che sarebbe stato rimproverato da Pantaleone Mancuso per le dichiarazioni rilasciate dopo il ferimento di Giovanni Rizzo e della madre

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di Giuseppe Baglivo
2 aprile 2021
21:10
Emanuele Mancuso
Emanuele Mancuso

Ha pesantemente chiamato in causa anche l’ex sindaco di Nicotera Salvatore Reggio, il collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso deponendo nel maxiprocesso Rinascita Scott. Nel riferire, infatti, delle preoccupazioni da parte del proprio padrePantaleone Mancuso (“l’Ingegnere”) per il ferimento – 26 maggio 2008 – della zia della zia Romana Mancuso e del figlio di quest’ultima Giovanni Rizzo (primo cugino, quindi, dello stesso Pantaleone Mancuso), Emanuele Mancuso si è soffermato pure sull’ex primo cittadino di Nicotera. 

“Il sindaco Salvatore Reggio – ha dichiarato il collaboratore rispondendo alle domande del pm Annamaria Frustaci – era a disposizione della cosca Mancuso. A distanza di qualche giorno dalla sparatoria in cui rimasero feriti Romana Mancuso e Giovanni Rizzo, il sindaco fece delle dichiarazioni ai giornali parlando di legalità, di ‘ndrangheta e di episodio grave. Quando mio padre, dopo un periodo di irreperibilità, passò ai domiciliari rimproverò il sindaco per tali dichiarazioni dicendogli che non si doveva permettere di alzare polveroni sulla stampa, né parlare di ‘ndrangheta per la sparatoria contro i miei familiari quando in quel periodo proprio per questo motivo mio padre si era reso irreperibile”.
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