Ritardi sui tamponi, l’Asp di Cosenza chiarisce: «Nessun arretrato»

INTERVISTA | Ad oggi lo stallo sui test da processare equivale a zero, fanno sapere dall'Azienda sanitaria. Manca però un sistema informatico, per cui i referti affluiscono in formato cartaceo rallentando il trattamento dei dati 

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di Salvatore Bruno
4 dicembre 2020
18:45
Operatori dell’Asp di Cosenza impegnati nello screening
Operatori dell’Asp di Cosenza impegnati nello screening

«Ad oggi lo stallo dei tamponi equivale a zero». Sisto Milito, componente della task force dell'Asp di Cosenza fornisce un dato secco, mettendo un punto fermo al rincorrersi di indiscrezioni relative ad un presunto ritardo nella processazione dei tamponi molecolari.

Emergenza superata

Ed in effetti, nelle scorse settimane, il problema si è presentato, anche con contorni drammatici. Con un solo laboratorio a disposizione, quello dell'Annunziata, l'Azienda Sanitaria è arrivata ad accumulare nei frigoriferi, un arretrato di circa tremila campioni prelevati sul territorio. L'emergenza è stata superata con il supporto della Regione Puglia.


Fabbisogno soddisfatto 

Attualmente il fabbisogno quotidiano viene soddisfatto grazie all'entrata in funzione del laboratorio allestito nell'ospedale di Rossano, in grado di analizzare circa 250 tamponi nelle 24 ore. «Grazie al laboratorio campale dell'esercito - sottolinea Sisto Milito riferendosi alla struttura montata in prossimità dell'ospedale militare - possiamo tamponare altri 160 soggetti al giorno. L'Annunziata continua a garantirci circa 250 tamponi più quelli di eventuali urgenze mentre l'Università Magna Graecia di Catanzaro riceve 100 tamponi dal lunedì al venerdì e 300 il sabato».

L'indagine di mercato

Nel frattempo l'Asp di Cosenza ha bandito una manifestazione di interesse, per reperire anche su territorio extraregionale, laboratori accreditati in grado di processare 250 tamponi molecolari al giorno: «Si tratta di un paracadute da utilizzare in caso di emergenza» precisa ancora Milito. Per cui al momento, del milione e ottocentomila euro impegnato dall'ente, per adesso non è stato scucito neppure un centesimo. 

L'anello debole della catena

Questo sistema organizzativo è ormai entrato a regime. «Il risultato è non avere più alcuna permanenza nei frigoriferi da oltre una settimana» chiosa il dirigente medico. L'anello debole della catena del contact tracing, adesso, non è più la carenza di laboratori. La falla si è spostata sulla gestione delle statistiche. Perché l'Azienda Sanitaria di Cosenza non dispone di un sistema informatico allineato con l'Azienda ospedaliera, per cui i referti provenienti dal laboratorio di virologia dell'Annunziata sono trasmessi in formato cartaceo.

Scartoffie a quintali

Ed anche quelli del nuovo laboratorio di Rossano, poiché da quando nel 2007 le vecchie Aziende sanitarie locali sono confluite in un'unica Asp provinciale, nessuno ha proceduto a costruire una rete virtuale di collegamento tra tutte le strutture territoriali.

Digitalizzazione fondamentale

«Per il contact tracing - conferma Sisto Milito - ricevere in tempi brevi il risultato del tampone è fondamentale. C'è un punto critico su cui stiamo lavorando: quello della digitalizzazione di tutto il percorso - conferma - Ad oggi non esiste un sistema informatico nell'Asp di Cosenza. Si cerca una soluzione muovendosi nell'ambito di un'Azienda Sanitaria commissariata, in deficit e che non può fare investimenti». Ecco l'intervista

Giornalista
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