Rossano, ancora proteste per il Polo Covid: chiesta l’attivazione delle Usca

Nello spazio antistante il presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” partecipata manifestazione organizzata da Civico Popolare e Pd cittadino

di Matteo Lauria
19 novembre 2020
21:25

Tre proteste in solo giorno. Giornata movimentata quella di oggi a Corigliano-Rossano: l’ultimo sit-in in ordine di tempo è quello che si è svolto questa sera nell’area antistante il presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” di Rossano, lo stabilimento che ospita il polo Covid, con ben 18 posti letto e con una previsione di ampliamento fino a 30.

 


Il sit-in è stato voluto dal capogruppo di Civico e Popolare, Gino Promenzio, e dal segretario del Pd Giuseppe Tagliaferro. La partecipazione è stata ampia e si è caratterizzata all’inizio dal suono dei clacson delle auto e da un applauso finale rivolto a tutto il personale sanitario del “Giannettasio” che opera in un contesto davvero difficile dal punto di vista della sicurezza. I manifestanti hanno voluto dire “no a questo polo covid” e chiedere l’immediata attivazione di Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) a Corigliano-Rossano. All’iniziativa erano presenti la maggior parte dei consiglieri comunali di minoranza.  

 

È la terza protesta nell’arco dell’intera giornata. Già questa mattina erano scesi in piazza i lavoratori della mensa ospedaliera, poco più tardi nei pressi dell’ospedale “Guido Compagna” una nuova manifestazione affinché il presidio di Rossano si converta in via esclusiva in Polo Covid e i reparti ordinari vengano trasferiti a Corigliano. 

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