«Quella clinica sembrava un carcere»: parlano i familiari degli anziani ospiti della Rsa

VIDEO | Le indagini della Guardia di Finanza sono partite dalle denunce presentate dai parenti delle persone che vivevano nella casa di riposo

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di Luana  Costa
3 aprile 2019
13:15

«Ricordo ancora perfettamente un'espressione che usò la dottoressa Pontieri nei miei confronti quando chiesi "ma non hanno nemmeno una televisione?". Mi rispose: "Ma tanto tua madre se vede la televisione non capisce niente"». Antonello Fabiano ha assistito alla morte di entrambi i genitori. La madre e il padre sono stati ricoverati al San Francesco Hospital nel febbraio del 2017. Vincenzo Fabiano morì dopo un mese per sepsi mentre Caterina Gallo nel luglio successivo ufficialmente per arresto cardiaco. E' proprio a seguito di quest'ultima morte che il figlio decide di presentare una denuncia sfociata nell'indagine che ha portato lunedì all'applicazione di cinque misure cautelari ad altrettanti operatori sociosanitari in servizio nella struttura.

 

«Ho ricoverato papà perchè aveva necessità di mobilizzazione e di assistenza medica - racconta Antonello Fabiano - perchè aveva piaghe da decubito. Mi sono allarmato per la morte di mio padre dopo aver intuito le problematicità conseguenti alla morte di mia madre. Mio padre è morto in ospedale provenendo dalla San Francesco Hospital per sepsi, quindi per una infenzione che era stata contratta nella struttura di provenienza».

 

L'indagine è andata avanti per due anni supportata da un'attività tecnico intercettiva che ha documentato nel dettaglio le modalità di trattamento degli anziani ospiti. La Procura per ora ha ipotizzato i soli reati di maltrattamenti aggravati, lesioni e sequestro di persona. «Più che una clinica sembrava un istituto penitenziario dove i pazienti erano reclusi nei piani bassi, nel seminterrato e venivano portati dai familiari in visita tipo l'ora d'aria» - afferma Alfredo Serrao, figlio di Maria Cellini anche lei ricoverata per un breve periodo al San Francesco Hospital.

 

Ma sullo sfondo resta ancora aperta un'indagine per accertare le responsabilità della morte dei due anziani coniugi mentre qualcun'altro è riuscito ad ottenere lo spostamento dei propri genitori dopo due ricoveri all'ospedale. «Questi ricoveri a mia madre l'hanno portata a pesare intorno ai 40 chili» - aggiunge Alfredo Serrao.

Luana Costa

 

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