Sanità Calabria, dopo le proteste a Roma annunciate risorse. Gli attivisti: «Misure tardive»

VIDEO | Alcuni manifestanti in trasferta nella capitale al Ministero della Salute: «Deludente l'incontro con i capi segreteria di Speranza e Sileri»

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di Salvatore Bruno
16 aprile 2021
18:10

Più dimostrativa che concreta la trasferta capitolina degli attivisti confluiti nel gruppo di protesta Calabresi per la sanità pubblica. Al Ministero della Salute hanno incontrato i capisegreteria di Roberto Speranza e Pierpaolo Sileri e la parlamentare Anna Laura Orrico ricevendo rassicurazioni circa l'allargamento della struttura tecnica di supporto a Guido Longo, per dare impulso all'azione di risanamento del commissario ad acta. Annunciato lo stanziamento di ulteriori risorse per il comparto.

«Misure tardive»

«Misure che dovevano già essere state implementate mesi fa - hanno commentato gli attivisti - L'incontro, prolungatosi per oltre un'ora è stato deludente: nessuna sorpresa e nessuna proposta di ristrutturazione del servizio sanitario pubblico. Servivano risposte radicali ma non sono arrivate. Il Governo, nonostante abbia a disposizione tutti gli strumenti, continua sostanzialmente ad ignorare il dramma che stanno vivendo due milioni di calabresi. Insieme alla Regione - hanno aggiunto i manifestanti - si sta assumendo con il proprio immobilismo la responsabilità dell'aumento delle vittime nella nostra terra. Senza giri di parole: Draghi e Speranza devono raggiungere la Calabria il prima possibile, intervenire e assumersi le loro responsabilità di fronte al popolo calabrese una volta per tutte».


Il nodo del personale

Nessun impegno tra l'altro, è stato assunto sullo sblocco del turn over. L'assunzione di personale a tempo indeterminato è cruciale per attivare nuovi posti letto nelle strutture ospedaliere ed incrementare i servizi rivolti anche alle altre patologie. Nel frattempo gli esponenti del comitato mantengono il presidio all'Asp di Cosenza, in giornata alcuni di loro hanno anche simbolicamente raggiunto e manifestato sul tetto della Cittadella di Germaneto mentre per domani, in Piazza Cappello, hanno organizzato un altro sit-in per tenere alta l'attenzione sull'emergenza.

Ricoveri in diminuzione

Intanto il bollettino segnala altre quattro vittime nella provincia bruzia ma il flusso dei pazienti verso il pronto soccorso dell'Annunziata registra un rallentamento. L'unica buona notizia di questa settimana da dimenticare.

Giornalista
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