Sanità e ospedali della Sibaritide: a Cariati partono le diffide, a Trebisacce si riapre

Sentimenti contrapposti tra l’alto e il basso jonio cosentino: il sindaco Filomena Greco scrive al ministro Speranza, il primo cittadino Mundo festeggia

10 marzo 2021
18:38
Le proteste di Cariati
Le proteste di Cariati

Sul futuro dell’ospedale di Cariati si passa agli atti di diffida. Lo ha fatto in queste ore il sindaco Filomena Greco che ha indirizzato l’atto al ministro della Salute Speranza e al commissatio ad acta Guido Longo affinché provvedano, ognuno di propria competenza, «immediatamente ed in autotutela, a modificare/integrare il proprio decreto (n.31 del 18.02.2021) per consentire al commissario straordinario Asp Cosenza, Vincenzo La Regina nella redazione dell’Atto Aziendale della provincia di Cosenza, la re-immissione dell’ospedale Vittorio Cosentino di Cariati nella rete ospedaliera. Il ministro alla Salute Roberto Speranza vigili sull’operato dei commissari e verifichi che gli atti dagli stessi adottati, rispettino i LEA e ripristinino, in particolare sul nostro territorio,  il diritto alla salute costituzionalmente garantito per tutti gli italiani, compresi i cittadini calabresi e nello specifico quelli del Basso Jonio Cosentino e dell’Alto Jonio Crotonese».

A Trebisacce si riapre

Nell’Alto jonio invece il commissario ad acta Andrea Urbani ha disposto l’impegno delle somme necessarie per la riapertura del Chidichimo.


Ad annunciarlo è il sindaco di Trebisacce Franco Mundo, secondo il quale il commissario Urbani «ha disposto nei confronti della Regione Calabria, il vincolo e l’impegno delle somme necessarie per l’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato: «2.357.040,22 euro per far fronte ai lavori di adeguamento del blocco operatorio del presidio ospedaliero di Trebisacce; € 90.000,00 per far fronte alla verifica di vulnerabilità sismica presso l’intera struttura costituente il presidio ospedaliero di Trebisacce; 489.408,04 euro, che rappresenta il 20% della somma totale, per far fronte ad eventuali imprevisti nell’esecuzione del mandato commissariale e per corrispondere quanto liquidato a titolo di spese giudiziali in favore del Comune di Trebisacce nei provvedimenti giurisdizionali». Tutto questo in attesa che venga quantificato l’ammontare dei costi occorrenti a dare integrale esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato. Si lavori, inoltre, al fine di procedere all’attuazione delle seguenti attività: Opere per l'adeguamento statico-funzionale architettonico; Impiantistico e antincendio, nella fattispecie interventi di adeguamento normativo; Degli impianti tecnologici della struttura con riferimento a cabine elettriche; Impianti elettrici, sistemi e impianti speciali, impianto idrico; Sanitari e fognari; Impianti antincendio e impianti gas medicali. «Finalmente lo Stato si ricorda di essere uno Stato di Diritto – ha dichiarato  Mundo - in cui le sentenze devono essere rispettate, in cui il Diritto alla salute non può e non deve essere accantonato o dimenticato».   

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