Sanità, equivoco sul sub commissario: in Calabria arriva un ispettore del Mef

Il Michele Ametta designato dal Consiglio dei ministri per affiancare Guido Longo non è il direttore amministrativo degli ospedali riuniti di Foggia: «È mio cugino, omonimo». Ha già svolto verifiche ispettive all'Asp di Catanzaro e di Vibo Valentia (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Luana  Costa
3 aprile 2021
16:20
Il commissario ad acta, Guido Longo. In alto, il sub commissario, Michele Ametta
Il commissario ad acta, Guido Longo. In alto, il sub commissario, Michele Ametta

Uno scambio di persona ma limitato all'ambito familiare. Si tinge di ironia la nomina di uno dei sub commissari che da Roma sono stati inviati in Calabria per supportare l'azione di risanamento sanitaria del commissario ad acta, Guido Longo. E l'equivoco si annida nello scarno comunicato diramato nella tarda serata di mercoledì al termine del Consiglio dei Ministri convocato tra l'altro anche per designare i due sub commissari calabresi: Angelo Pellicanò, 70 anni reggino di nascita ma siciliano di adozione, e Michele Ametta, in un primo tempo individuato nel direttore amministrativo degli ospedali riuniti di Foggia.

Equivoco in famiglia

«Si è trattato di un equivoco - conferma Michele Ametta a LaC News 24 -. In realtà, il Consiglio dei Ministri ha designato mio cugino». Michele Ametta, appunto, ma non direttore amministrativo a Foggia bensì funzionario del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Posto in quiescenza nel novembre scorso, ha svolto le sue funzioni alla Ragioneria generale dello Stato applicato ai Servizi ispettivi di finanza pubblica. «Una persona di grande esperienza e competente in materia di bilanci - conferma Michele Ametta -. Sarà di grande aiuto in Calabria».


Ispettore di finanza pubblica

Una laurea in Economia e commercio e una vasta esperienza maturata in sanità ma con la qualifica di ispettore di finanza pubblica e revisore dei conti. Porta la sua firma, ad esempio, la relazione sulle presunte "spese pazze" all'Asl di Bari, quando nel 2014 Michele Ametta mise assieme 130 pagine di pesanti accuse sulla gestione amministrativa della terza Asl più grande d'Italia, ma le sue ispezioni hanno già lambito anche la Calabria.

All'Asp di Catanzaro e Vibo Valentia

Tra il 2000 e il 2019 nella sua vasta attività si annoverano anche verifiche sulla legittimità e proficuità delle gestioni amministrative e contabili e del personale alla società aeroportuale di Lamezia Terme, all'azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, oggi sciolta per infiltrazioni mafiose, e a quella di Vibo Valentia. Molte di queste relazioni sono poi sfociate in denunce alla relative Procure regionali della Corte dei Conti. Una figura dal chiaro profilo di controllo e imposta dal Mef, affiancherà, dunque, Angelo Pellicanò, altro sub commissario espressamento richiesto a Roma da Guido Longo e dal profilo decisamente più sanitario. Nato a Reggio Calabria 70 anni fa, è laureato in Medicina con una specializzazione in Igiene e Medicina preventiva e in Medicina Legale.

Giornalista
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