Sanità, Miozzo voleva i “superpoteri” ma il Governo dice no: ora è caos totale, le reazioni

Salta la nomina a commissario dell’attuale coordinatore del Comitato tecnico-scientifico. Palazzo Chigi non sa più che pesci prendere e torna in pole position Narciso Mostarda. Intanto si affastellano le reazioni indignate e le Sardine si appellano a Mattarella: «Protegga la Calabria»

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di Redazione
27 novembre 2020
14:12
Agostino Miozzo
Agostino Miozzo

Salta anche la nomina di Agostino Miozzo per la carica di commissario alla Sanità in Calabria. L’attuale coordinatore del Comitato tecnico scientifico, con una grande esperienza nella gestione delle emergenze, avrebbe chiesto al premier Conte di poter agire con poteri in deroga, condizione che non sono state considerate ricevibili da Palazzo Chigi. In altre parole, Miozzo avrebbe chiesto dei “superpoteri” amministrativi e gestionali per essere in grado di scavalcare le norme che regolano il settore e poter così agire più tempestivamente in una regione il cui commissariamento va avanti da oltre dieci anni.


La notizia del tramonto dell’ipotesi Miozzo ha scatenato immediatamente, a livello locale e nazionale, una ridda di reazioni indignate, a sottolineare una situazione che è ormai diventata paradossale e imbarazzante.


Salvini: «Governo la smetta di prenderci in giro»

«Ma basta! Quinto commissario per la Sanità in Calabria che salta in un mese – ha scritto il leader della Lega Matteo Salvini su Facebook -. Il governo scelga un Calabrese e la smetta di prenderci in giro».

Le Sardine si appellano a Mattarella

Le Sardine invece si rivolgono direttamente Sergio Mattarella affinché «protegga la Calabria». «Presidente – scrive in una nota il movimento anti sovranista - prenda sotto la sua ala protettrice il destino di questa terra e la sottragga da questo macabro valzer consumato sulla pelle della nostra gente. È in ballo un diritto primario, quello alla salute, sancito dalla Carta costituzionale. La supplichiamo, non ci lasci soli, almeno Lei».


«Siamo ormai ad un punto di non ritorno rispetto alla credibilità ed affidabilità di questo esecutivo. Non ci resta - scrivono le Sardine - che appellarci alla più alta carica dello Stato, il presidente della Repubblica, nella sua veste di custode della Costituzione e di garante della coesione territoriale del nostro Paese. In queste ore di totale sconforto segnate da un susseguirsi di testimonianze di inadeguatezza politica e istituzionale, riconosciamo Sergio Mattarella come unica e sola credibile autorità che può strappare la Calabria da questo indegno gioco al ribasso».

Rosato: «Superato ognilimite di credibilità»

«Sul commissario alla sanità calabrese si è superato ogni limite di credibilità», è stato invece il commento del presidente di Italia Viva, Ettore Rosato. «Lo Stato ha dei doveri nei confronti dei cittadini calabresi - aggiunge il Vicepresidente della Camera - è necessario che il governo vi adempia senza ulteriori imbarazzanti rinvii o nomination che finiscono nel nulla».

Calabria (Fi): «Cortocircuito insopportabile»

Proteste anche dalle fila di Forza Italia, con la deputata Annagrazia Calabria che parla di «cortocircuito nel Governo ormai insopportabile». «Il balletto dei nomi, delle gaffe, delle rinunce o dei mancati accordi di queste settimane – continua - sarebbe tragicomico se non ci fossero di mezzo la tenuta del sistema sanitario e la tutela della salute dei cittadini. Per il bene dei calabresi è doveroso che il Premier Conte metta fine immediatamente a questo pessimo spettacolo».

Lucaselli (Fdi): «Chissà se alla fine si affideranno a Rousseau»

«Siamo al revival di Dieci piccoli indiani – ironizza dal canto suo la deputata di Fratelli d’Italia Ylenja Lucaselli - ‘E nessuno ne restò’, verrebbe da dire. Chissà se governo si affiderà a Rousseau. Battute a parte, l’incapacità del Governo nell’individuare una figura in grado di affrontare il dossier sanitario di una regione in grave difficoltà è palese. Quanto accade è un'altra tegola sulla demagogia meridionalista del Movimento 5 Stelle. Anni di chiacchiere e di slogan e poi, alla prova dei fatti, è avvitamento totale».

Mario Occhiuto: «Ma scherziamo?»

«Il teatrino del Commissario alla sanità calabrese purtroppo non è ancora terminato – commenta il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto -. Dopo Cotticelli e Zuccatelli. Dopo la rinuncia di Gaudio. Dopo le liti in Consiglio dei Ministri tra Pd e M5S. Adesso salta anche la nomina di Agostino Miozzo. Ma scherziamo? Ma è mai possibile che in più di 20 giorni il Governo non sia stato capace di trovare un commissario per una regione in zona rossa?».

Tajani: «Dopo le elezioni fine al commissariamento»

«Dal 7 novembre, in piena emergenza Covid, la Calabria è senza commissario alla Sanità. 20 giorni di vuoto e a rimetterci sono solo i cittadini di una Regione già scossa per la morte della Presidente Jole Santelli. Dopo le elezioni mettiamo fine ad oltre 10 anni di commissariamento». Lo scrive su Twitter Antonio Tajani vicepresidente di Forza Italia

Torna l'ipotesi Mostarda

Intanto, sul tavolo del Governo, spiegano fonti di maggioranza, resterebbe ancora il nome di Narciso Mostarda, il direttore dell'Asl Roma 6, che non sarebbe mai davvero uscito di scena anche perché potrebbe incontrare il gradimento delle istituzioni locali calabre ma aveva sollevato perplessità in M5S.

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