Si pente il superboss Nicolino Grande Aracri: tremano 'ndrangheta, massoneria e politica

VIDEO | "Mano di gomma", mammasantissima di Cutro, è considerato tra i mafiosi più potenti del mondo. Fiaccato dagli ergastoli ha deciso di saltare il fosso (ASCOLTA L'AUDIO)

16 aprile 2021
09:12

Nicolino Grande Aracri ha iniziato a collaborare con la giustizia. La clamorosa notizia riportata dal Quotidiano del Sud in un articolo a firma di Antonio Anastasi.

Capo del Crimine crotonese, tra i i boss più potenti del mondo, se la sua collaborazione sarà ritenuta attendibile dagli inquirenti della Dda di Catanzaro, potrebbe rappresentare un vero e proprio colpo alle organizzazioni criminali di mezzo mondo.


Ergastoli, omicidi e a capo di una cosca che infiltrandosi negli ambienti imprenditoriali aveva esteso i suoi tentacoli anche nel Nord Italia, il super boss fu rimesso in libertà nel 2011 e si ristabilì in Emilia Romagna. Le ondate giudiziarie successive rappresentate lo travolsero nuovamente e fecero emergere lo strapotere criminale di Aracri, capace di infiltrarsi nei sistemi economici, imprenditoriali e politici massonici.

Alle spalle decine di inchieste e processi tra cui Scacco Matto e i due più importanti Aemilia, della Dda di Bologna, e Kyterion istruito dalla Direzione distrettuale di Catanzaro. Due maxi procedimenti da cui ne scaturirono diversi altri minori.

Avrebbe iniziato a collaborare da circa un mese. Nicolino Grande Aracri era detenuto nel carcere milanese di Opera quando ha chiesto di incontrare i magistrati della Dda catanzarese guidati da Nicola Gratteri. Ai pm avrebbe già reso le prime dichiarazioni, probabilmente quelle previste ad inizio collaborazione. 

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