La denuncia

Sibari, perdono la coincidenza con l’unico Frecciargento: l’odissea di un gruppo paradigma dell’isolamento della fascia ionica

Il problema nasce dai ritardi cronici sulla malmessa linea regionale e di orari non funzionali alle esigenze dei passeggeri. Intanto Trenitalia ha predisposto il nuovo orario invernale in vigore dal 12 dicembre che non prevede però aumento di treni

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di Matteo Lauria
30 novembre 2021
14:26
La stazione di Rossano
La stazione di Rossano

La disavventura di un gruppo di cittadini che per colpa di una littorina (Crotone-Sibari) giunta con quindici minuti di ritardo ha perso la coincidenza del treno in partenza da Sibari per Bolzano (Frecciargento) partito puntualmente alle 6.26 di questa mattina. Nessun mezzo sostitutivo. E ora, il gruppo si trova a Paola grazie a un convoglio partito da Sibari alle 8.43 e in attesa di un nuovo treno che li porti a Roma, Arezzo, Bologna e Parma.

Si sono rivolti al posto di polizia a Sibari e, con ogni probabilità, è al vaglio un'apposita denuncia. Per chi vive la disavventura ormai le destinazioni sperate sono raggiungibili in serata, per una giornata iniziata alle 5 di questa mattina. Il problema è sorto con il Crotone-Sibari (treno regionale) che parte alle 5 dalla città pitagorica e arriva a Sibari alle 6.19, dopo dieci muniti il Frecciargento accende i motori e dà il via al lungo viaggio.


È un treno tenuto a osservare l’orario programmato di partenza in quanto s’incastra con le altre fermate. Solo dieci minuti appaiono pochi se si considera la problematica tecnica presente lungo l’asse jonico la cui gestione è in capo a Rete Ferrovia Italia. E sarebbe proprio questa causa del ritardo. Il gruppo di cittadini ha chiesto spiegazioni al personale ferroviario di Sibari, ma le risposte si sono esaurite con un'alzata di spalle.   

Con il nuovo orario invernale, nuovi disagi

Intanto Trenitalia ha predisposto il nuovo orario invernale in vigore dal 12 dicembre prossimo che non prevede né incrementi di treni, né modifiche, tanto meno migliorie sulla linea jonica. Nessun potenziamento trasportistico con l’Unical. Il traffico regionale non è funzionale alle esigenze dell’utenza. Il treno Catanzaro-Sibari non viene messo nelle condizioni di arrivare nel centro bizantino in orario d’ufficio così come era in passato, la corsa inversa passa troppo presto da Corigliano-Rossano non consentendo ai pendolari di prendere il convonglio.

Manca il treno in partenza alle 19.20 da Sibari per Crotone e il treno delle 18.45 da Crotone a Sibari, corse utili a collegare lo Jonio con Lamezia. Treni concepiti e funzionali, tra l’altro, a favorire la coincidenza col frecciargento Sibari-Bolzano.

Diversa è invece l’attenzione che Trenitalia ripone nella città Metropolitana di Reggio Calabria. Due pesi e due misure, nonostante il medesimo carico fiscale per tutti i cittadini. Lo Jonio continua a soffrire la disattenzione di sempre. La stazione di Sibari, in particolare, è stata gradualmente soffocata con la chiusura o quasi dell’ufficio movimento e della biglietteria, e sprovvista del servizio di assistenza.

Il self service funzionante a fasi alterne e con il personale ferroviario (macchinisti, capitreno, manovratori) sottodimensionati. Ad oggi la sola biglietteria aperta lungo tutto l’asse Jonico è quella di Catanzaro, mentre da Sibari a Cosenza sono aperte le biglietterie di Castiglione cosentino e del capoluogo bruzio.

Giornalista
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