Tendopoli migranti, la denuncia dei vigili del fuoco: «Costretti a lavorare tra rifiuti e ratti»

Il sindacato Uilpa attacca le istituzioni sulle condizioni lavorative nel campo di San Ferdinando: «È finito il tempo del dialogo»

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10 marzo 2021
06:35
Cumuli di rifiuti fuori dal campo migranti di San Ferdinando
Cumuli di rifiuti fuori dal campo migranti di San Ferdinando

«A quasi un mese dall’ultima denuncia sulla questione rifiuti nulla è cambiato e le istituzioni fanno orecchie da mercante. Le nostre rimostranze sono rimaste inascoltate e l’impegno del sindaco del comune pianigiano non ha sortito l’effetto sperato». A denunciarlo è Antonino Provazza, segretario regionale Uilpa vigili del fuoco Calabria.

«Mi sembra doveroso difendere la categoria a cui appartengo perché non è concepibile – prosegue Provazza – che i vigili del fuoco siano costretti a soccombere tra i rifiuti, perché di questo si tratta, convivere e soccombere ai rifiuti depositati proprio a ridosso dei moduli logistici».


«Ratti, blatte e parassiti di ogni genere sono divenuti oramai ospiti fissi della tendopoli, oramai alla mercè del proprio destino, una vera e propria bomba ecologica che richiama la più nota Ciambra, quartiere già agli albori della cronaca per l’enorme discarica a cielo aperto creata all’interno di esso».

«È finito il tempo del dialogo – tuona Provazza - adesso è arrivato il momento di agire, è il momento in cui, tirate le somme, è necessario mettere in atto tutte quelle azioni necessarie a tutelare i lavoratori. La Uilpa dei vigili del fuoco non ci sta, non può più permettere che per i “giochi di potere” vengano meno quei diritti inalienabili dei lavoratori come la salute e l’igiene sul posto di lavoro».

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